le regole dei ciarlatani lezione 5

 1  2   3     5  6   
CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
40
La scienza progredisce e nel corso di mezzo millennio di storia sono state espresse un’enorme mole di congetture più svariate, moltissime a sproposito, dai più diversi scienziati: per esempio Einstein, un fisico, espresse stima per teorie geologiche poi rivelatesi sballate Vi basterà pertanto cercare fra tutte le ipotesi screditate del passato e quelle non provate del presente, per individuare qualcosa che appoggi le vostre idee favorite: un campo particolarmente fertile è offerto dalla meccanica quantistica, che tanto nessuno sa di preciso cosa sia (nessuno nella vostra platea d’elezione, s’intende).

 41.
Se vi contestano teorie obsolete e screditate, date battaglia in nome della saggezza degli antichi; se vi contestano teorie recentissime senza ancora lo straccetto di una prova a favore, ribattete con una violenta invettiva contro la scienza “ufficiale” ancorata al passato e a dogmi obsoleti e screditati.
E come sempre, fregatevene altamente della coerenza

42.
Scovate quell’unico riferimento che supporta le vostre posizioni e se qualcuno ne trova altri che smentiscono il vostro, ribattete che questo significa che il tizio che ha l’ardire di contrastarvi non riesce a pensare con la propria testa e per questo è costretto ad appoggiarsi agli scritti altrui: come al solito, ignorate tutte le domande su con che coraggio riusciate a prendere una posizione così sfacciatamente ipocrita.

43.
Se vi forniscono link che sbugiardano le vostre sparate, scrollate le spalle sospirando che nessuna persona ragionevole si può fidare di quel che trova scritto su Internet.
Di contro, ogni volta che leggete qualcosa su Internet che soddisfi le vostre tesi e pregiudizi, riportatelo ovunque come se fosse un fatto accertato e non datevi mai la pena di fare la più elementare ricerca o verifica in proposito.

 44.
Di fronte ad eventuali link a corsi di fisica, libri di testo, articoli scientifici e similari che vi vengano proposti, sottolineate come siano scritti in un gergo volutamente incomprensibile, per confondere chi li legge.
In casi veramente estremi, sostenete che non si apre il link e deviate il discorso sui problemi di rete e sui protocolli internet

45.
Continuate a rammentare quell’unico scienziato “ufficiale” e “rispettabile” che potrebbe aver detto qualcosa che a sua volta potrebbe essere interpretato come fornente un indizio che forse, teoricamente, volendo, supporta la vostra tesi: ancora meglio (ma non indispensabile) se lo scienziato lo ha detto davvero.
Ignorate eventuali osservazioni sul fatto che la ricerca in questione è vecchia di cinquant’anni, che da allora è stata snaturata, che il suddetto scienziato non aveva esperienza in quel particolare settore, o che esperti di quel settore lo considerano un incompetente (e lo possono pure dimostrare): al contrario, riferitevi a lui come «il più famoso scienziato di tutti i tempi», oppure, meglio ancora, parlate di «innumerevoli scienziati», tutti rigorosamente inesistenti.

46.
Se proprio non riuscite a trovare manco un pezzettino di frase scritta da chicchessia e a voi favorevole, citate voi stessi, ma come se vi riferiste a qualcun altro: parlate di voi stessi in terza persona o usando un plurale maiestatis (è ammesso usare uno pseudonimo, del tipo «un noto scienzato che chiameremo X...») e fatevi vanto di ricevere congratulazioni inesistenti (del tipo «riceviamo una interessantissima e-mail da un cultore della materia...»)

47.
Ovunque siate, fate il possibile per far capire ai nuovi venuti le dimensioni e la gravità della Cospirazione che avvelena l’atmosfera nel web: non appena si intavola una discussione con qualcuno dei più “biechi cospiratori”, intromettevi e interloquite con battutine, risatine e non sequitur, in modo da presentarvi subito come una persona seria e civile.
Alla minima incomprensione fra uno “sporco disinformatore” e un nuovo arrivato, siate pronti con un «Visto? Eh? Visto? » o similari

48.
Ogni qualvolta compare all’orizzonte qualcuno che, non importa per quale motivo, attacca o critica uno dei “mefitici” individui che “cospirano” contro di voi e le vostre strabilianti scoperte che rivoluzioneranno il mondo, blanditelo, lodatelo, scambiateci battutine, strizzatine d’occhio e ammiccamenti.
Ignorate il fatto che ciò vi fa sembrare una coppia di fidanzatini che fanno pucci-pucci, oppure il fatto, seppur evidentissimo, che il nuovo arrivato vuole solo fare caciara o sfogare un astio personale: la cosa importante è che finalmente avete un alleato, primo fido soldato dell’Invincibile Esercito della Verità che marcerà sotto le vostre bandiere

49.
I cumparielli possono essere estremamente utili: se non riuscite a trovare abbastanza anime semplici disposte a credere alle vostre luminose quanto bislacche teorie, createvi numerosi nickname diversi ed inviate risposte ammirate ai vostri stessi messaggi. Naturalmente se avete la possibilità di fare commenti anonimi e quindi non dovete neppure prendervi il disturbo di creare false utenze, approfittatene a piene mani e crete dal nulla un vero e proprio esercito di vostri fan, appunto tutti, rigorosamente, anonimi.
Si sa che sostenere di aver ragione solo perché sono in molti a pensarla allo stesso modo è una nota fallacia logica, detta argomentum ad populum, molto ben stigmatizzata da Marcello Marchesi:
/mangiate merda, milioni di mosche non possono sbagliare»
Ma voi fregatevene: dato che il vostro target sono i boccaloni irrecuperabili, potrete e dovrete far riferimento ai vostri “numerossissimi” sostenitori, e la massa dei suddetti boccaloni si allineerà, inciampando gli uni addosso agli altri nella foga di uscire dal gregge del «popolo bue» per entrare nel vostro, di gregge.