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aritmomanzia

è la pratica divinatoria esercitata attraverso l'interpretazione dei numeri[ .Deriva dalla composizione delle parole greche "ριθμός (arithmós)" cioè "numero" e "μαντεία (mantéia)" cioè "divinazione".
Si tratta di una pratica numerologica che basa le sue predizioni partendo da un'associazione tra le lettere dell'alfabeto latino e alcuni numeri, in modo simile all'isopsefia (basata sull'alfabeto greco) e alla gematria (basata sull'alfabeto ebraico).
Nella traduzione italiana della saga di Harry Potter questa pratica è chiamata aritmanzia, ricalcando l'inglese "arithmancy"Storia dell'aritmomanzia I
l primo ad applicare la numerologia all'alfabeto latino fu, nel XVI secolo, Cornelio Agrippa; egli per le sue predizioni applicava un metodo numerologico al nome e alla data di nascita di una persona in modo simile all'isopsefia greca.
Fu intorno al XVIII secolo che l'aritmomanzia venne semplificata e codificata così come la conosciamo oggi.Metodi dell'aritmomanzia
Come nell'isopsefia e nella gematria, anche nell'aritmomanzia ad ogni lettera è associato un valore numerico e il numero corrispondente ad un particolare nome si ottiene sommando tra loro i valori numerici delle singole lettere che lo compongono.
A differenza però delle pratiche da cui ha preso origine, il risultato viene espresso nel sistema numerico decimale e dev'essere successivamente "ridotto" sommando le cifre che lo compongono finché alla fine non si ottiene un numero con una sola cifra; questo numero viene infine interpretato secondo i principi della numerologia.
In aritmomanzia esistono diversi metodi per associare una lettera al valore numerico corrispondente.
Metodo di Agrippa o di Pitagora Questo metodo si basa sull'associazione tra le lettere dell'alfabeto latino e i numeri da 1 a 9.
Basandosi sull'alfabeto latino, non ha nulla a che vedere con Pitagora che era greco; inoltre, considerando distinte le lettere I e J e anche le lettere U e V, non ha nulla a che vedere nemmeno con Agrippa, dato che queste distinzioni risalgono al XVIII secolo ossia a due secoli più tardi.
I nomi che sono dunque dati a questo metodo sono da considerarsi solamente un tributo a questi due insigni esoteristi.
Questo metodo è quello più conosciuto al giorno d'oggi. Metodo caldeo
Il nome del metodo è un tributo al popolo dei Caldei, che erano di ingua aramaica per la quale si utilizza l'alfabeto ebraico.
L'associazione tra le lettere dell'alfabeto latino e il loro valore numerico avviene tramite una corrispondenza semplificata con la corrispondente lettera dell'alfabeto ebraico.
La liarità di questo metodo riguarda i valori delle lettere, che sono compresi tra 1 e 8, escludendo dunque il valore 9.Questo metodo è meno conosciuto.