Ipnosi

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Se per mezzo dell'ipnosi lo spirito cosciente fosse indotto al sonno e fosse al tempo stesso risvegliata la sua parte subcosciente, il problema sarebbe risolto, le carceri della mente spalancherebbero le loro porte e i prigionieri ritornerebbero alla luce del sole Jack London
L'ipnosi un fenomeno psicosomatico che coinvolge sia la dimensione fisica, sia la dimensione psicologica del soggetto. una condizione particolare di funzionamento dell'individuo che gli consente di influire sulle proprie condizioni sia fisiche, sia psichiche e sia di comportamento.
In particolare "oggi sappiamo che l'ipnosi non altro che la manifestazione plastica dell'immaginazione creativa adeguatamente orientata in una precisa rappresentazione mentale, sia autonomamente (autoipnosi), sia con l'aiuto di un operatore con il quale si in è relazione. inoltre opportuno differenziare i termini: ipnosi e ipnotismo, intendendo con "ipnosi" lo stato particolare, psicofisiologico (trance) del soggetto e con "ipnotismo" la metodica e le tecniche impiegate dall'ipnotizzatore per realizzare l'ipnosi.
Attraverso l'ipnosi o l'autoipnosi possibile accedere alla dimensione inconscia ed emotiva del soggetto. In termini scientifici di solito si tende a restringere il campo di definizione dell'ipnosi alla gestione consapevole di tale processo.
Attualmente l'ipnosi impiegata scientificamente nella ricerca clinica e in ambito terapeutico (ipnositerapia da non confondere con ipnoterapia che riguarda la terapia del sonno)
Definizione
Nella XIV edizione dell'Enciclopedia Britannica, anno 1954, venne pubblicata una delle prime definizioni di ipnosi su base scientifica. L'autore era Milton H. Erickson (1901-1980), uno psichiatra diventato famoso soprattutto per i suoi studi sull'ipnosi clinica (ha pubblicato complessivamente oltre 150 articoli sull'argomento nell'arco di 60 anni di lavoro e ricerca). Erickson ha definito l'ipnosi come un tipo molto particolare di comportamento complesso e insolito, ma normale, che in condizioni opportune pu essere sviluppato probabilmente da tutte le persone comuni e anche dalla gran parte di quelle che hanno problemi di salute. Si tratta principalmente di una speciale condizione sia psicologica sia neuro-fisiologica nella quale la persona funziona in un modo speciale, un modo in cui la persona può pensare, agire, e comportarsi come nel normale stato di coscienza o anzi anche meglio, grazie all'intensità della sua attenzione e alla forte riduzione delle distrazioni.
In questa situazione focalizzata la persona che sta funzionando ipnoticamente non solo mantiene la capacità di usare la volont o la ragione, ma dimostra anche di essere meno manipolabile, al punto che non in alcun modo possibile costringerla ad agire contro il suo volere. Gli stessi fallimenti dell'ipnositerapia dimostrano che a volte difficile persino raggiungere gli obiettivi che pure si desiderano fortemente. La sola relazione ipnotica utile (tra ipnotista e soggetto ipnotico) quindi quella basata su una profonda e sincera collaborazione al fine di raggiungere gli obiettivi personali dell'interessato.
Dato che l'esperienza ipnotica molto individuale, essa mantiene un carattere inesplicabile e affascinante, ma per questo stesso motivo continua a rimanere esposta a ciarlatani di ogni genere e anche a sperimentatori con buone intenzioni ma privi di una competenza ipnotica sufficiente.
Ci vale anche per chi opera in ambito clinico con l'ipnosi (infermieri, operatori sociali, ipnologi-hypnotherapist, counselor, medici, psicologi, terapeuti, e personale paramedicale). Ad esempio, nell'ipnosi l'eventuale processo terapeutico non dipende affatto dalle parole o dalle azioni dell'operatore, come comunemente si crede, ma deriva interamente da una riorganizzazione interna che solo il paziente medesimo puà portare a termine in un ambiente favorevole (Erickson, 1948). Inoltre l'esperienza ipnotica straordinariamente pi importante e riabilitante di qualsiasi ingiunzione o suggerimento (Erickson, 1944). Infine, ci che si sviluppa in trance deriva dalle attività del soggetto ipnotico e non dalle suggestioni (Erickson, 1948), e inoltre l'operatore non pu controllare n la trance n i fenomeni ipnotici (Erickson, 1962 e 1967).
Etimologia
Il termine "ipnosi" (dal greco "hypnos", sonno) fu introdotto da James Braid nella prima met del 1800 per le analogie che a quel tempo sembravano esserci fra le manifestazioni del sonno fisiologico e quelle che si avevano in quella condizione particolare che si pensava creata dai magnetizzatori.
Oggi sappiamo che il sonno non ha nulla a che fare con l'ipnosi. Il termine "ipnosi" non certo quello più adeguato per sintetizzare e descrivere quanto avviene in quella condizione particolare di funzionamento dell'organismo umano detta ipnosi. In detta condizione sono coinvolti aspetti neuro-psico-fisiologici particolari, una relazione interpersonale, e l'impiego di potenzialit specifiche del soggetto (lo stesso Braid nel 1847 sostitu il termine ipnosi con monoideismo).
Diverse sono ancora oggi le teorie e le interpretazioni del fenomeno che si confrontano. In termini neurofisiologici l'ipnosi viene interpretata come condizionamento, apprendimento, inibizione ed eccitazione corticale e in termini psicologici, interpretata come rapporto interpersonale, come suggestione, come gioco di ruoli, come regressione e come transfert; e alcuni addirittura sostengono che l'ipnosi non esista in quanto per spiegare i fenomeni osservati non necessario ricorrere al concetto di ipnosi.
Tutti punti di vista plausibili e tutti rientranti in ci che oggi sappiamo essere l'ipnosi. L'ipnosi non altro che "la manifestazione plastica dell'immaginazione creativa adeguatamente orientata".
Quest'ultima la definizione fatta propria dal CIICS (Centro Italiano di Ipnosi Clinica e Sperimentale).
Con la conoscenza sempre pi approfondita del fenomeno, nel tempo, sono stati proposti da autori diversi neologismi sostitutivi del termine "ipnosi", ma nessuno finora ha avuto fortuna come il vecchio termine. Il concetto che si avvicinava molto a quello che oggi si pensa sia l'ipnosi, forse quello proposto da A. Romero nel 1975 di "eidosi", fatto derivare dal greco idos (aspetto, figura).
Un termine pi adeguato a definire il fenomeno certamente geniosi , termine composto da "genio" dal latino genius, sanscrito gnya ("forza naturale", dalla radice gn: generare, produrre), e dal suffisso osi che aggiunto a sostantivi o a confissi, forma sostantivi che indicano un processo, una condizione.
In sintesi con geniosi viene intesa quella forza naturale dell'immaginazione creativa che produce effetto attraverso un dinamismo che pu essere consapevolmente gestito.
Storia
L'ipnosi intesa come potenzialità della mente umana pare essere impiegata fin dall'antichità; Charles Arthur Muss (1972) scrive di aver trovato un'antica registrazione di una seduta ipnotica nella incisione di una stele egiziana risalente al regno di Ramesse XI della XX dinastia (circa 3.000 anni fa) Prima delle ricerche di Franz Anton Mesmer (1734 - 1815) tutti i fenomeni che oggi possono essere fatti rientrare in specifiche potenzialità dell'immaginazione erano considerati isolatamente come manifestazioni divine o diaboliche, oppure il risultato di pratiche magiche.Mesmer formulò la teoria del magnetismo animale (1779), ma tale teoria fu condannata dall'Accademia delle Scienze e dalla Facolt di Medicina di Parigi (1784).
Un'importante revisione delle teorie di Mesmer fu proposta dal medico inglese James Braid (1785-1860). Braid diede un'interpretazione fisiologica al fenomeno studiato e introdusse il termine ipnosi, derivato dal greco ypns sonno.Gli sviluppi successivi di interpretazione dell'ipnosi si devono ai lavori di Ambroise-Auguste Libeault (1823-1904), un medico di Nancy e di Hippolyte Bernheim (1837-1919) famoso neurologo parigino che insieme fondarono la Scuola di Nancy.
La scuola di Nancy si trovò a dover opporre studi e teorie sull'ipnosi, alla scuola di Jean-Martin Charcot (1825-1893) che operava all'Ospedale della Salptrire di Parigi.
Mentre per la scuola di Nancy l'ipnosi era un fenomeno psicologico normale e tutti i suoi fenomeni potevano essere spiegati con la suggestione, Jean-Martin Charcot considerava l'ipnosi un fenomeno patologico, una nevrosi isterica artificiale.
Di ipnosi si occupò anche Sigmund Freud (1856-1939) ma la transitorietà dei risultati terapeutici, la laboriosità dei procedimenti ipnotici, la limitazione delle applicazioni terapeutiche e, forse non ultima, l'individuazione da parte sua di un misterioso elemento di natura sessuale, spinsero Freud ad abbandonare l'ipnosi e a creare un nuovo metodo: la psicoanalisi.
Con la morte di Jean-Martin Charcot (1893) e l'inizio della psicanalisi cominci per l'ipnosi un periodo di decadenza
Un certo risveglio di interesse per l'ipnosi si ebbe durante la prima guerra mondiale quando con tale metodo si iniziarono a trattare le nevrosi traumatiche di guerra, ma soltanto dopo la seconda guerra mondiale l'atteggiamento della scienza ufficiale nei confronti dell'ipnosi miglior. In particolare in questo periodo il dottor Milton Erickson (Nevada, 5 dicembre 1901 Arizona, 25 marzo 1980 ), che fu presidente e fondatore della Società Americana di Ipnosi Clinica e membro della Associazione Americana di Psichiatria, della Associazione Americana di Psicologia e della Associazione Americana di Psicopatologia, sviluppò un'ipnositerapia chiamata ipnosi ericksoniana, che permette di comunicare con l'inconscio del paziente. Questo tipo di ipnosi molto simile ad una normale conversazione ed induce una trance ipnotica nel soggetto.
Nel 1949 venne fondata negli USA la Society for Clinical and Experimental Hypnosis; e nel 1959 divenne Societ internazionale.
Nel 1957 venne fondata una seconda societ l'American Society of Clinical Hypnosis. In particolare nel 1958 I'American Medical Association riconobbe l'ipnosi come legittimo metodo di cura in medicina e in odontoiatria.
Nel 1969 l'American Psycological Association cre una sezione di psicologi che si interessavano prevalentemente di ipnosi.
In Inghilterra, nel 1955 la British Medical Association riabilit ufficialmente l'ipnosi. In Italia a prima Associazione scientifica per lo studio e l'applicazione dell'ipnosi: A.M.I.S.I. (Associazione Medica Italiana per lo Studio dell'ipnosi), si costituì nell'aprile del 1960
Potenzialità
Molte sono le potenzialità dell'ipnosi documentate scientificamente. Il soggetto in ipnosi pu modificare la percezione del mondo esterno; pu percepire stimoli che in realt non ci sono e non percepire quelli che sono presenti; pu distorcere percezioni di stimoli effettivamente esistenti creando illusioni.
In ipnosi possibile modificare il vissuto sensoriale; il vissuto di schema corporeo e in particolare possibile un controllo del dolore. Il soggetto in ipnosi pu orientare con facilità la propria introspezione nei diversi settori del suo organismo, pu ampliare o ridurre le sensazioni che provengono dall'interno del suo corpo, può alterare i parametri fisiologici avvertibili come il battito cardiaco, il ritmo respiratorio, la temperatura cutanea.
Con l'ipnosi possibile entrare nella propria storia e variare i criteri di elaborazione dell'informazione in ingresso; possibile modificare i significati che il soggetto ha dato in passato alle sue esperienze fruendo delle alternative che possedeva. Si possono ottenere dei cambiamenti nella continuità della memoria (amnesie parziali o totali).
inoltre possibile accentuare la possibilità di ricordare; possibile che il soggetto ricordi esperienze anche molto remote.
I meccanismi psicodinamici regolatori del comportamento sono pi accessibili e le resistenze sono pi facilmente superate. In ipnosi variano i parametri di valutazione spazio-temporali e la valutazione critica.
Le emozioni sono una risposta dell'organismo a momenti dell'esistenza. Mentre nello stato di veglia il controllo volontario delle emozioni pare essere un compito particolarmente arduo, in ipnosi queste possono essere modificate sia nella direzione dell'accentuazione sia nella direzione opposta della riduzione; e vi inoltre la possibilità di passare repentinamente da un'emozione all'altra in relazione ai suggerimenti che vengono impartiti dall'ipnotista.
Attraverso l'ipnosi il soggetto pu apprendere a smorzare la sua risonanza emotiva. Il senso dell'Io pu essere distaccato da un'ampia varieté di tipo di informazioni e situazioni ai quali normalmente applicato. In un soggetto in regressione d'et l'emergere di un ricordo con tonalità affettiva particolarmente coinvolgente può essere vissuto non come esperienza propria ma semplicemente come informazione neutra attinta dalla memoria. Il senso dell'Io pu anche essere distaccato dal proprio corpo come avviene per la non percezione del dolore.
In ipnosi esiste la possibilità di alterare la qualità e la quantità del controllo della muscolatura volontaria, della motilità e in particolare di modificare alcune modalità di funzionare del nostro organismo, credute al di fuori di ogni controllo volontario, quali quelle del sistema neurovegetativo, del sistema neuroendocrino e del sistema immunitario.
Tutte le possibilità di comportamento elencate non possono essere ovviamente pensate come realizzabili allo stesso livello da tutti i soggetti, almeno immediatamente, in quanto sono coinvolti predisposizione genetica e tempi di apprendimento.
Tecniche
Le tecniche di gestione dell'ipnotismo, specialmente in ambito terapeutico, sono modificate nel tempo in relazione alla maggior conoscenza e ai diversi criteri di interpretazione del fenomeno. Si transitati dai "passi" di F. A. Mesmer, dalle tecniche che cercavano di indurre rilassamento e sonno, dalle suggestioni dirette alla eliminazione dei sintomi, per giungere con Milton Erickson e altri studiosi alle elaborate tecniche di visualizzazioni guidate e di regressioni di et orientate alla definizione e rielaborazione delle dinamiche inconsce per finalitpsicoterapeutiche.
Le tecniche elaborate nel tempo sono state verbali, gestuali, attive, passive, di tensione, di rilassamento, dirette, indirette, mascherate, esplicite, accompagnate da comunicazioni visive, tattili, sonore e posturali.
Oggi che l'ipnosi non pi solo interpretata come uno stato rigido da ricercare (trance) per poi inserire suggestioni, ma come un modo di funzionare dinamico caratterizzato dall abilità del soggetto a realizzare deoplasie (monoideismi plastici) attraverso lorientamento adeguato della propria rappresentazione mentale, si sono ben definiti i criteri per l'elaborazione di tecniche efficaci
necessario che l'ipnotista abbia ben chiaro e ben definito l'obiettivo da raggiungere, ossia qual l'idea che deve esprimersi plasticamente, qual il comportamento da realizzare e qual la rappresentazione mentale che li definisce in maniera adeguata. L'idea da realizzare deve essere fatta propria dal soggetto con cui si opera perché possa attivarsi il dinamismo atteso.
Perch la rappresentazione mentale possa essere espressa in termini fisici e/o di comportamento deve essere "carica della valenza giusta" (credenza, motivazione, aspettative, orientamento e attenzione). Un ulteriore accorgimento, che, ovviamente, l'azione definita dall'obiettivo deve essere di possibile realizzazione per il soggetto in virtù della sua costituzione psicofisica e delle sue potenzialità di apprendimento
Applicazioni
Le fonti pi remote, nelle diverse culture, che fanno pensare all'uso dell'ipnosi in ambito terapeutico illustrano tale impiego prevalentemente rivolto al controllo del dolore, quindi come metodica analgesica. Da quando l'ipnosi maggiormente conosciuta come modalità particolare del funzionare umano, che pu essere tecnicamente controllata da esperti professionisti, utilizzata in ambito extraterapeutico nello spettacolo, nello sport e nella ricerca, e in ambito terapeutico nelle diverse specializzazioni della medicina, della psicologia clinica e dell'odontoiatria.
Viene sempre pi utilizzata con buoni risultati nel controllo delle emozioni (disturbi d'ansia, attacchi di panico, rabbie, tristezze, e delle dipendenze (alcol, fumo, droghe), attraverso le varie forme di psicoterapia e ipnositerapia.
impiegata in ostetricia nella preparazione e nella conduzione del parto, in odontoiatria nelle varie fobie da studio dentistico e come analgesico, in dermatologia nelle diverse forme di malattie psicosomatiche, e negli ultimi anni anche in oncologia come strumento del sostegno psicologico (quando impiegata come tecnica di rilassamento) e nella eliminazione degli effetti collaterali alle diverse terapie quali la nausea, il vomito, l'eccessiva stanchezza e ovviamente nella gestione delle diverse emozioni negative.
Ipnosi extraclinica
L'uso delle tecniche suggestive in diversi campi ha prodotto numerose attività diversamente definite; tra esse:
Ipnosipedia: l'impiego dell'ipnosi nell'apprendimento. il suo impiego finalizzato ad aumentare la concentrazione, a realizzazione monoideismi che esaltino le capacità intellettuali e, attraverso suggerimenti post-ipnotici, possibile rafforzare la personalità ed aumentare la motivazione allo studio.
Ipnosi per lo sport: riguarda tecniche utilizzate per la preparazione psicologica degli atleti in diverse discipline sportive .I risultati che si possono ottenere con l'impiego dell'ipnosi con gli atleti sono:1) il raggiungimento di rilassamento sia muscolare che mentale, il che favorisce il controllo del tono muscolare e dello stato emotivo,2) il controllo dell'ansia pre-agonistica,3) il recupero della fatica fisica e mentale
Ipnosi per scopi militari
Ipnosi nei programmi spaziali
Ipnosi da palcoscenico
Ipnosi per lo studio di fenomeni paranormali
Ipnosi "illegale", applicazioni extracliniche per finalità illecite, solitamente truffaldine.
False opinioni e pregiudizi comuni
Fra i pregiudizi diffusi sull'ipnosi (da cui derivano le riserve di alcuni pazienti) vi quello secondo cui essa consentirebbe il controllo della mente e la perdita di coscienza. Questa idea, che corrisponde all'immagine dell'ipnosi riportata pi frequentemente nella narrativa, nel cinema, nella fiction, e soprattutto in televisione, fuorviante. Pi corretto dire che l'ipnosi fa vivere al soggetto un'esperienza di trance, senza tuttavia modificarne la personalità (e quindi, per esempio, la volont o i principi morali).
Giuridicamente sono contemplati i reati con l'ipnosi, intendendo con ci quei casi in cui si induca con la suggestione un soggetto a compiere un illecito. Esempio: un ipnotista suggestiona un individuo in modo da fargli credere che egli nel proprio letto armato di un coltello, e che la persona che ha di fronte un malvivente che ha appena ucciso la sua famiglia e ora vuole uccidere anche lui. La responsabilità di un'azione simile di chi ha indotto la suggestione.
Oggi, grazie a tecniche di indagine sofisticate (risonanza magnetica funzionale, tomografia a emissione di positroni) sappiamo che il funzionamento ipnotico per sua natura ha poco o nulla di psicologico, in quanto l'ipnosi produce evidenti alterazioni neurofisiologiche, e questo avviene in modo non farmacologico, naturale, e sovente anche spontaneo. Per questo motivo non ha alcun senso confinare l'ipnosi al solo ambito clinico. Molti parlano di ipnositerapia, ma ad esempio Erickson ha affermato che una cosa come l'ipnositerapia non esiste (Seminars, Workshops, and Lectures of MHE, vol. IV), perché l'eventuale processo terapeutico non dipende affatto dalle parole o dalle azioni del terapeuta, come comunemente si crede, ma deriva interamente da una riorganizzazione interna che solo il paziente medesimo pu portare a termine in un ambiente favorevole (Erickson, 1948). In pratica il presunto ipnoterapeuta soltanto un mezzo. Un altro pregiudizio assurdo che l'ipnosi sia meramente suggestione. Per quanto appena detto abbastanza ovvio che l'esperienza ipnotica straordinariamente pi importante e riabilitante di qualsiasi ingiunzione o suggerimento (Erickson, 1944).
Infine, ci che si sviluppa in trance deriva dalle attivit del soggetto ipnotico e non dalle suggestioni (Erickson, 1948), e inoltre il terapeuta non può controllare n la trance n i fenomeni ipnotici (Erickson, 1962 e 1967), per cui i vari test che tentano di misurare oggettivamente la fenomenologia ipnotica perdono validità, dato che l'ipnosi per sua natura una delle espressioni pi soggettive e variabili della personalità.
Nell'approccio ericksoniano il terapeuta non conta quasi nulla se non come mezzo di collaborazione, mentre il paziente acquista un valore enorme e quasi assoluto. Lo scopo della relazione ipnotica dunque quello di facilitare un lavoro personale del quale spesso sanno ben poco sia l'operatore sia lo stesso soggetto ipnotico. Ma forse proprio qui che troviamo l'aspetto pi affascinante, profondo, e ricco dell'ipnosi come esperienza personale molto forte e significativa.
Infine, si tenga conto che il principio di autorit finito con il Medioevo. A quel tempo per dimostrare qualcosa si diceva: "ipse dixit", l'ha detto lui (Aristotele). Oggi sembra che stia accadendo la stessa cosa con Erickson, il cui nome viene citato per dare credibilit a certe affermazioni. Di questo fenomeno Erickson si era gi lamentato nel 1964 in un suo editoriale.
pnosi sperimentale
La fenomenologia ipnotica contribuisce non poco alla conoscenza dello strumento cervello che abbiamo a disposizione. Essa spesso fa dispetti alla Medicina, realizzando fenomeni per questa inspiegabili. Nello stesso tempo permette di gettare lumi nelle altre branche del sapere per reinterpretare, correggere o rigettare credenze superate.
Innanzitutto lipnosi scopre che i due emisferi cerebrali non ripetono pedissequamente le stesse funzioni psichiche, ma ciascuno ha le sue proprie. Senza questo non sarebbe esistita n la stessa ipnosi (che realizza i fenomeni solo dopo avere messo a riposo l'emisfero cerebrale dominante) e n il conseguente uso terapeutico.
In trance si lavora servendosi dell'esperienza del soggetto. Questa risulta essere registrata nella psiche come parola nell'emisfero dominante e come emozione nell'altro. Il terapeuta usando la parola richiama l'emozione annessa e utilizza l'energia psicodinamica per realizzare il contenuto delle suggestioni secondo il principio del monoideismo ideoplastico, oppure la riduce mediante catarsi per eliminare i suoi effetti patologici.
Il fenomeno del potenziamento della memoria permette di far affiorare dai meandri delle circonvoluzioni cerebrali (l'inconscio) ricordi di ogni tipo, di cui tanti si riferiscono ad esperienze che alcuni studiosi ritengono non fatte direttamente dal soggetto. Alcuni studiosi negano la realtà oggettiva di alcuni ricordi e sostengono la teoria secondo cui questi ricordi si debbano trasmettere geneticamente dagli avi; secondo questa ipotesi minoritaria ognuno di noi erediterebbe nel proprio DNA i ricordi di tutta l'esperienza dei nostri antenati. Secondo altri invece i ricordi in stato di ipnosi sono reali, in quanto in molti casi si riferiscono a fatti ed esperienze di vita di altre persone, poi riscontrati e verificati con accurate ricerche storiche, ma che non avevano alcuna relazione di parentela con i soggetti in ipnosi, questo dimostrerebbe l'infondatezza della teoria della trasmissione ereditaria dei ricordi .
I suddetti ricordi remoti affiorano come immagini, visualizzazioni od allucinazioni (tutte site nell'emisfero destro). Sia quelle dei sogni che quelle riferite in ipnosi sono registrazioni di esperienze vere (fatte dal soggetto o da chi gliele ha trasmesse). La fantasia usa spezzoni di immagini assemblate dalla funzione creativa della persona. I sogni freudiani pescano nell'esperienza di ogni tempo, presente nella memoria. Quando in terapia ipnotica si usano immagini (anche costruite) come suggestioni, queste realizzano il loro contenuto reale in periferia secondo il principio del monoideismo ideoplastico, per cui si pu affermare che non esistono parole o immagini astratte (flatus vocis di Roscellino) ma ognuna di esse rappresenta esperienze vere. Da ci la psiconeurolinguistica ha dedotto che lavorare con la parola equivale a lavorare sulla realt cos come lavorare sulla mappa equivale a lavorare sul territorio.
Questa concezione porta a rivedere che cosa scienza e cosa non lo . Il campo della scienza si allarga a ci che non pu essere sperimentato con i sensi e gli strumenti che li aiutano. Sparisce o quasi la metafisica, l'epistemologia sostituisce la verificazione (quando impossibile) con la falsificazione di Popper. Adottando il metodo ipotetico-deduttivo si possono impostare e dimostrare validamente molte teorie scientifiche. Gli elementi della tavola di Mendeleev furono prima ipotizzati e poi puntualmente trovati al loro posto. Lo stesso Fermi ipotizza l'esistenza del neutrino venti anni prima che fosse scoperto. Oggi i medici dell'evidenza negano proprio la fenomenologia ipnotica perché disdegnano il metodo ipotetico-deduttivo utilizzato dai fisici, scienziati per eccellenza, per interpretarla. I filosofi nel tempo si sono divisi il cervello: gli idealisti hanno usato l'emisfero destro, gli empiristi quello sinistro
Aspetti psicobiologici dell'Ipnosi
Nel campo della fenomenologia ipnotica la psicobiologia anche la scienza che si interessa dei rapporti tra psiche e soma mettendo in evidenza vie e mezzi attraverso cui essi si realizzano. Partendo dal dato di fatto che lemisfero cerebrale sinistro l'emisfero della logica ed il destro quello dell'emozione, l'esperienza nell'emisfero sinistro registrata preminentemente come parola, nell'emisfero destro conservata come emozione. Ci viene descritto ed illustrato da R. Shone nelle pagine 31-33 del libro "La tecnica dell'autoipnosi" - Astrolabio - 1994 - riportando un esperimento fatto su un soggetto che aveva subito la resezione dei peduncoli cerebrali del corpo calloso.
Il nostro psichismo dispone di una energia vitale complessiva da cui originano le cariche psicodinamiche che esplicano, secondo la loro natura, una azione favorevole o meno sull'organismo. Le parole, le idee, le immagini, le emozioni, man mano che entrano a far parte del vissuto e quindi dell'esperienza della persona, provocano una eccitazione psichica ed acquisiscono una carica psicodinamica che ne ricalca il significato. Tale carica può essere utilizzata, secondo il principio dei riflessi condizionati, usando come stimolo suggestivo proprio la parola o l'immagine o l'emozione, che l'hanno realizzata. L'idea di benessere utilizza l'energia insita in essa per realizzare la sensazione di benessere. L'idea di paura utilizza la sua energia per realizzare una sindrome fobica. L'idea di levitazione e di trascinamento di un braccio in alto determina il suo alleggerimento e sollevamento verso l'alto.
E cos pu dirsi per ciascuna altra idea o immagine o parola suggestiva. Nel momento in cui una persona richiama alla sua mente una idea e la mantiene per un pò di tempo, questa idea realizza il suo contenuto (ideoplasia). una legge dell'interazione mente-corpo trasformare in azione le cariche contenute nelle idee. Se si sottopone all'attenzione di una persona in trance una idea che richiama una carica psicodinamica da cui ci si aspetta una determinata azione, questa, dopo un tempo di latenza ragionevole, si realizza, come ci si attendeva. Le parole, le idee, le immagini richiamano e mobilitano nel cervello psichico le energie che ricalcano, le quali, a loro volta, danno origine ad eventi a catena per evidenziare un'azione a livello periferico.
Durante lo stato ipnotico si pu influire su tutte le funzioni dell'organismo abolendole, inibendole, potenziandole o normalizzandole. Le vie di cui la mente si serve per influire sul somatico, sul viscerale o sull'umorale sono le stesse di cui si serve lo stress per provocare i suoi effetti. Dal punto di vista neurofisiologico, la mente comunica col corpo principalmente attraverso il sistema ipotalamo-limbico, centro di affluenza di stimoli provenienti dal talamo e quindi dalla corteccia, dal sistema limbico e dal sistema reticolare. L'ipotalamo poi funziona come un trasformatore di energia perch trasforma l'informazione neuronale (fornita di energia psichica) in informazione neurormonale che mediante messaggeri raggiunge la periferia. Tutte le strutture sono collegate tra loro sia mediante fibre nervose che mediante ormoni, neuropeptidi, neurotrasmettitori, che interagiscono tra loro mediante uno sviluppato comportamento afeedback.
Il funzionamento del sistema nervoso autonomo porta in periferia l'informazione in maniera digitale (mentre quella di ormoni, peptidi e mediatori di tipo analogico). Attraverso queste vie si possono ottenere risultati terapeutici significativi.
Gli esperimenti condotti in ipnosi tengono conto delle conoscenze scientifiche attuali, in particolar modo di quelle psicobiologiche che riguardano i mediatori che portano i messaggi in periferia. Ci permette di reinterpretare tutta la fenomenologia e le relative risposte terapeutiche, per renderle utilizzabili dalla classe medica.
Considerazioni giuridiche
L'ipnosi un metodo terapeutico riconosciuto e verificato sperimentalmente da oltre un secolo. Sebbene non sia molto conosciuto e praticato in Italia, trova piena legittimazione nel principio della libert terapeutica e nel riconoscimento da parte della comunità scientifica. L'ipnosi come intervento sanitario (sia come intervento psicologico-clinico e/o psicoterapeutico, che come terapia di affezioni con componente organica o come terapia del dolore) pu essere praticata solamente da chi sia abilitato all'esercizio di una professione sanitaria.
In altra parole: in un contesto terapeutico l'ipnotista deve avere la qualità di medico o psicologo, od anche, in relazione all'impiego nella terapia del dolore, odontoiatra.
Ogni altro impiego per finalità cliniche, diagnostiche o terapeutiche da parte di persona non abilitata integra il reato di esercizio abusivo di professione, previsto e punito all'art. 348 del codice penale.
ovvio che il terapeuta dovrà conoscere adeguatamente l'ipnosi, come deve conoscere bene tutti i metodi terapeutici o diagnostici pertinenti alla sua specializzazione, e dovrà valutare in scienza e coscienza i possibili vantaggi e rischi dell'eventuale terapia. altrettanto ovvio che non potrà procedere alla terapia senza il consenso informato del paziente ovvero di chi ne ha la legale rappresentanza, genitore, tutore o curatore speciale
Il vigente codice penale, promulgato nel 1930, menziona espressamente l'ipnosi in due punti. L'art. 613 del codice penale punisce chiunque mediante suggestione ipnotica o in veglia, sostanze alcoliche o stupefacenti ponga una persona, senza il di Lei assenso, in stato d'incapacità d'intendere o volere. La punibilità non esclusa se chi presta il consenso minore di anni diciotto, infermo di mente, ovvero in stato di deficienza psichica per altra infermità ovvero abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti, ovvero il consenso sia stato estorto con violenza, minaccia o suggestione ovvero carpito con l'inganno.
La pena la reclusione fino ad un anno. La pena la reclusione fino a cinque anni se il colpevole ha agito col fine di far commettere un reato ovvero se la persona resa incapace commette, in tale stato, un fatto previsto dalla legge come reato. L'art. 728 del codice penale prevede un'ipotesi contravvenzionale. Chiunque ponga taluno, col suo consenso, in stato di narcosi od ipnotismo ovvero esegua sul medesimo un trattamento che ne sopprima la coscienza o la volontà punito, se dal fatto deriva pericolo per l'incolumità della persona, con l'arresto da uno a sei mesi ovvero con l'ammenda da Euro 30,00 a 516,00. ammessa l'estinzione del rea to mediante oblazione.
La predetta norma non si applica se il fatto posto in essere, per finalità scientifiche o di cura, da persona che esercita una professione sanitaria