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tradizionali

terapie tradizionali si intendono metodi e tecniche che usano prevalentemente sostanze e/o strumenti terapeutici:
Terapie umorali
In base alle opere di Ippocrate, nella medicina Europea fino al 1800 ogni malattia venne interpretata come disturbo umorale (bile nera e gialla, sangue e muco). Le terapie miravano a riequilibrare questo ambiente umorale organico tramite terapie devianti e di smaltimento, che si trovano fra l'altro in tante tradizioni culturali e popolari in tutto il mondo, indipendentemente dalla loro interpretazione
Terapia costituzionale (Aschner)
il ginecologo viennese Aschner riprendeva negli anni venti alcune proposte terapeutiche ippocratiche, umorali e di altre tradizioni e proponeva, oltre a diete ed esercizi, anche l'assunzione di sostanze velenose e metodi per vomitare artificialmente e l'applicazione di ferite artificiali come descritto sotto terapie devianti e di smaltimento
Aschner, Bernhard: Lehrbuch der Konstitutionstherapie. ISBN 3-7773-1427-7; Hippokrates-Verlag GmbH, Stuttgart
Medicina antroposofica (Steiner)
secondo Rudolf Steiner): partendo da un metodo diagnostico proprio, nella Medicina antroposofica si usano rimedi d'origine minerale, metalli, vegetale e animale, spesso in preparazione e dosaggio omeopatico. In più, applicazione di particolari diete, impacchi, massaggi ritmici, euritmia (movimento ritmico), terapie artistiche e psicoterapie. La medicina antroposofica è praticato da laureati in medicina con una formazione aggiunta in antroposofia. Cliniche specializzate su malattie tumorali in Germania e Svizzera da ca. 100 anni.
Steiner, Rudolf: Corso di medicina pastorale; Editrice Antroposofica; 2000
Terapie di riflesso
le terapie di riflesso si basano sul principio dell'osservazione che alcune delle regioni del corpo siano connesse ad altre regioni dolenti (di riflesso).Si trattano delle zone di riflesso con pressione, ghiaccio, sprays, tensione elettrica, iniezioni, sostanze irritanti allo scopo di interferire sulla zona o sull'organo connesso.Le più svariate tecniche terapeutiche utilizzano questo meccanismo, agopuntura, agopressione, massaggi a riflesso, , riflessologia, neuralterapia iniettiva,, diverse terapie fisiche (termoterapia, crioterapia), TENS neurostimolazione elettrica), cristalloterapia ma anche diverse tecniche di terapie devianti e di smaltimento;
Terapie devianti ablative
Le terapie devianti e di smaltimento in gran parte sono terapie descritte da Ippocrate (che probabilmente li ha adottate dalla medicina ayurvedica), raffinate ed interpretate nei più diversi modi nei secoli e nelle diverse culture, e riscontrate anche in culture indipendenti da quelle europee, in tutto il mondo.
Salasso: si tolgono da 1 a 5 dl di sangue venoso ed ev. si sostituiscono con un surrogato di plasma o di soluzione fisiologica di sale. Metodi moderni si chiamano emodiluzione, aferesi. I donatori di sangue si sottopongono al procedimento senza scopi terapeutici;
Sanguisughe: si applicano da 2 a 10 sanguisughe (hirudo medicinalis officinalis) sul posto indicato, sfruttando le proprietà anticoagulanti, antiinfiammatorie e spasmolitiche dell'irudina iniettata dalla sanguisuga;
Coppettazione asciutta e sanguinosa: applicazione di coppette parzialmente svuotate (vacuo) sulla pelle (asciutta) eventualmente dopo aver scalfitto la superficie cutanea (sanguinosa)
Purghe: utilizzazione di sostanze lassative per provocare lo svuotamento dell'intestino e dare un impulso al sistema vegetativo, allo scopo di curare diverse malattie e disturbi tramite un riequilibrio neurovegetativo.
Clisteri ed idrocolonterapia: irrigazione di liquidi (acqua, caffè, latte, tè, lisciva di sapone, infusioni/decotti di piante) nel colon. Nella idrocolonterapia si usa un apparecchio di flusso con temperatura, volume e pressione e tempo regolabile;
Vomito forzato: applicazione di sostanze emetiche per provocare lo svuotamento di stomaco e duodeno; si provocano in questo modo un forte impulso sul sistema vegetativo e delle contrazioni muscolari, allo scopo di curare diverse malattie e disturbi tramite un riequilibrio neurovegetativo;
Terapie diuretiche: applicazione di sostanze diuretiche per stimolare la funzione dei reni allo scopo di smaltire sostanze indesiderate
Terapie emmenagoghe
stimolanto il flusso mestruale): applicazione di tecniche o di sostanze per regolare le mestruazioni rare o scarse
Terapie ruborifere
(da lat.: rubor, rossore): applicazione di tecniche e/o sostanze che irritano la pelle, in modo da provocare una microcircolazione elevata locale ed ev. l'apertura dei pori;
Terapie sudorifere
applicazione di tecniche e sostanze che fanno sudare per stimolare lo smaltimento di sostanze non desiderate tramite la pelle e per sostenere i reni;
Vescicanti e impiastri di cantaridi: applicazione di sostanze irritanti (normalmente polvere di Cantaridi su un impiastro) sulla pelle per creare sulla superficie cutanea delle vesciche;
Pustulanti e Baunscheidt: applicazione di sostanze irritanti (p.es. Hb. Ranunculus acer) sulla pelle, ev. dopo aver ferito la superficie cutanea (apparecchio Baunscheidt) per creare delle pustole allo scopo di curare diverse malattie e disturbi;
Cauterizzazione: si crea una ferita artificiale con un ferro ardente allo scopo di curare diverse malattie e disturbi tramite i riflessi provocati;
Fontanelle: si crea una ferita artificiale con bisturi, sostanze corrosive, cantaridi nella quale si inserisce un materiale irritante per mantenere una piccola infiammazione, allo scopo di curare diverse malattie e disturbi tramite effetti derivanti (pus); Sono descritte esauriemente per un'applicazione recente nelle opere di Bernhard Aschner.
Terapie con varie sostanze
L'uso di varie sostanze genuine (p.es. argilla) o elaborate (p.es. fitoterapia) a scopi terapeutici è vecchio come l'umanità. Rappresentanti moderni sono p.es. La terapia ortomolecolare (con integratori alimentari)
Fitoterapie
Erboristeria: applicazione di piante o parti di piante e la loro preparazione sotto forma di infusione, decotto, tintura, aceto, olio, supposte, polvere, allo scopo di curare le più diverse malattie e disturbi. È una delle più vecchie forme terapeutiche, applicate in tutti sistemi medicinali a me noti. In Europa vengono abitualmente usate come rimedi ca. 300 piante. Oggi nella moderna Fitoterapia si utilizzano corrette ed evolute forme estrattive e farmaceutiche che consentono di utilizzare estratti vegetali purificati, frazionati e standardizzati, mentre le tisane, polveri e tinture rimangono relegate alla medicina popolare, anche se alcune miscele di erbe per tisana sono attualmente all'interno della Farmacopea Ufficiale Italiana.
Aromaterapia: uso di oli eterici (normalmente distillati a vapore) delle sostanze olfattive di piante come rimedi. Applicazione inalativa, in bagni, olfattiva, dermica e raramente orale;
Spagyrica: originalmente metodo di elaborazione alchimistica di piante per uso terapeutico: distillazione degli olii eterici; macerazione e digestione del resto ev. con zuccheri aggiunti; distillazione dell'acqua; distillazione (a secco) del catrame, sublimazione; carbonizzazione; cinerazione; soluzione dei sali delle ceneri; ricomposizione delle sostanze secondo diversi metodi: soluzione; pietra. Oggi si fabbricano dei rimedi spagyrici normalmente usando solo le prime frazioni;
Terapie con suffumigi: uso del fumo di resine (incenso, mirra, asa foetida), minerali (zolfo, salnitro) e piante (sandalo, alloro, pino) ev. profumate con essenze di fiori, per purificare l'ambiente e ogni tanto a scopi specificatamente terapeutici. Metodo usato in quasi tutte le culture animistiche, sciamaniche, magiche e mediche, divulgato in Europa fin dal medioevo (Agrippa, Paracelso) e più recentemente sotto l'influsso di medicine e religioni orientali.
Terapie con sostanze umane e microbiologiche
Applicazione del proprio sangue: togliere e reiniettare il proprio sangue allo scopo di provocare delle reazioni nel corpo. Metodi:
dose omeopatica: togliere una goccia di sangue capillare, diluirlo in 1 - 2 ml di medicamento omeopatico o soluzione fisiologica. Reiniezione subcutanea per desensibilizzazione allergica dose piccola: togliere ca. 5 ml di sangue venoso, trattarlo con un anticoagulante, reiniettare nella vena, dose grande: togliere 50 - 200 ml di sangue venoso, trattarlo con anticoagulanti ed ev. anestetici locali, preparati omeopatici, ozono o estratti di piante e reiniettarli nella vena;
Applicazione della propria urina;
bagni, impacchi, iniezioni o uso orale della propria urina. L'applicazione di un po' di urina sugli eczemi viene usato per mantenere la pelle umida (urea, contenuto in pommate di carbamida)
Terapia cellulare e organica: applicazione orale, iniettiva o transdermale di vari prodotti animali e anche umani allo scopo di ringiovanire organi o di curare malattie croniche
Terapie microbiologiche: uso di rimedi prodotti da microrganismi vivi o morti, normalmente provenienti dalla normale microflora umana, ingeriti, iniettati o sfregati sulla pelle per modulazione del sistema immunitario o del metabolismo.
Terapie immunologiche (es. Spengler): osservazione della reazione del sangue ai germi (coagulazione in presenza di anticorpi) per scoprire "infezioni latenti", allo scopo di curarle con una specie di vaccinazion.
Terapia di guida simbiotica: applicazione orale di batteri intestinali "buoni" per restaurare la flora intestinale, allo scopo di "risanare" il sistema immunitario per un'ampia gamma di malattie.
Terapie con sostanze molecolari
Terapie con terra e argilla, composti di minerali: uso di minerali polverizzati e/o argilla per equilibrare la digestione, la remineralizzazione (orale) o come antiinfiammatorio, impiastro su ferite e piaghe (dermico). Importante rimedio nella tradizione medica degli zingari.
Terapia ortomolecolare
(con integratori alimentari): applicazione di vitamine, minerali, oligoelementi, enzimi, acidoaminici ed acidoolii per prevenire delle malattie civilizzatorie.
Il terapista ortomolecolare determina il contenuto di queste sostanze nel cibo del paziente e il suo fabbisogno in base a dati anamnestici, analitici e sintomatici e prescrive i supplementi.
Terapie enzimatiche: molecole di proteine con la capacità di iniziare o di accelerare delle reazioni chimiche nelle cellule (specialmente decomposizione): enzimi di piante (ananas, mango, datteri) o animali (pancreas di vitello) come rimedi allo scopo di porre fine processi infiammatori, degenerativi, tumorali
Terapia di chelati: infusione intravasale di etilendiaminatetracetato (EDTA) in soluzione fisiologica con vitamine e oligoelementi allo scopo di liberare il corpo da metalli pesanti e i vasi da calcare
Terapie con ossigeno
Iniezione di ossigeno, ozono: applicazione di ossigeno O2 e ozono O3 per caricare il sangue con più ossigeno, migliorare la microcircolazione e la distruzione di germi.
Terapia ossidativa ematogena HOT (Wehrli): forma di terapia con il proprio sangue. Sangue venoso (50 ... 80ml) mescolato con anticoagulanti viene emulsionato con ossigeno e messo sotto raggi ultravioletti per produrre ozono. In seguito viene reiniettato per migliorare la circolazione, stimolare il metabolismo cellulare e curare molteplici malattie.
Terapie con acqua ed olio "ossigenati": acqua o olio di oliva addizionato di ozono per applicazione orale, come clistere, o spalmato, allo scopo di disinfettare bocca, intestino, vagina, vescica, pelle
Iniezioni di ozono: iniezione intramuscolare, intracutanea o intravenosa di 5 - 70 cm3 di ozono/ossigeno nelle giunture per ridurre i dolori e una vasta gamma di malattie anche tumorali
Inalazione di ossigeno: praticata al fine di migliorare l'ossigenazione del sangue e come prevenzione contro una larga gamma di malattie
Terapia di ossigeno pluripassi (di Ardenne): medicamenti per migliorare l'assimilazione di ossigeno (vitamina B1, C e magnesio), inalazione di ossigeno e movimenti dosati per la riabilitazione e la vitalizzazione dell'organismo, contro una larga gamma di malattie e in riabilitazione
Omeopatia
Omeopatia classica (Hahnemann)): uso di sostanze diluite/dinamizzate, per la maggior parte derivanti da piante, ma anche da minerali e da animali. Uso normalmente orale, allo scopo di dare all'organismo degli stimoli per autoguarirsi. Principi presentati da Hahnemann nel 1796. Principio del "simile", cioè dell'uso di un rimedio diluito che nel suo stato concentrato crea invece i sintomi della malattia;
Omeotanica: si tratta dell'omeopatia botanica;
Terapia con Fiori di Bach: uso di 38 essenze floreali, scoperte negli anni '30 da Edward Bach, medico omeopata gallese. Le essenze vengono preparate secondo una metodica vicina a quella della preparazione dei rimedi omeopatici e prescritti in base alle emozioni e alle modalità di reazione comportamentale del paziente. La filosofia e il metodo di preparazione sono stati poi applicati a migliaia di altre essenze floreali, raggruppate in diversi sistemi in base al luogo di origine delle specie botaniche usate
Terapia "Biochimica", Oligoterapia (Schüssler): uso di oligoelementi, in dosi catalitiche, per equilibrare il metabolismo, allo scopo di trattare una larga gamma di malattie e disturbi
Isopatia, Nosodi: uso orale o come iniezione intesa come vaccinazione di sostanze infette (sangue, pus, germi, cellule tumorali), sterilizzate e diluite/dinamizzate omeopaticamente;
Omotossicologia
uso di preparati omeopatici, nosodi, preparati organici, medicamenti tradizionali elaborati omeopaticamente da combinazioni, allo scopo di stimolare le capacità di difesa dell'or
Neuralterapia iniettiva (di Huneke): iniezione di anestetici locali (Procaina/ Xylocaina) sotto la pelle, nei muscoli, nelle giunture, in gangli nervosi o in altri organi o in altri punti nevralgici come cicatrici, allo scopo di eliminare focolai o di riattivare circuiti di regolazione disturbati per guarire molteplici dolori.
Esistono diversi tipi di trattamento: trattamento locale iniettando nel locus dolendi, trattamento segmentale iniettando nel segmento dermatomerico o spinale corrispondente alla lesione, trattamento dell'ipotizzato focolaio iniettando nel focolaio, trattamento di gangli iniettando nel relativo gangli, trattamento venoso iniettando nella vena interessata.
Variazioni di neuralterapie consistono nel fatto che si usano altre sostanze anestetizzanti locali (p. e. nebulizzatori di me