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igene naturale

O Igienismo, è una pratica di vita volta a recuperare la salute e il benessere. Risulta essere sia una corrente di pensiero naturopata, che una medicina alternativa.
L' igienismo, o Igiene Naturale si occupa di definire le condizioni naturali per mantenersi in salute o per riacquistarla quando la si perde. Strumenti principali sono l'alimentazione corretta, intesa come equilibrata combinazione di alimenti, l'eliminazione di sostanze tossiche, anche quelle a bassa tossicità, ed il digiuno. Non è da identificare né con la macrobiotica né con lanaturopatia.
Precursori
Il movimento d'igiene naturale nacque nel 1822 negli Stati Uniti.
In Italia venne diffuso dall'Associazione Igienista Italiana, nata a Genova nel 1972; e anche dalla Società Editrice Igiene Naturale, fondata da un ricco imprenditore italo-americano, a cui negli USA era stata diagnosticato un cancro e soli sei mesi di vita, guarito, a loro dire, applicando le regole igieniste, principalmente quella del digiuno.
Alcuni grandi medici e studiosi dell'epoca manifestarono le prime teorie igieniste di questa corrente, tra i quali Rudolf Virchow negavano con convinzione l'origine batteri, delle malattie degenerative di cui si ammalava una parte sempre maggiore della popolazione nord-americana ed europea.
Per lui come per Claude Bernard, il padre della fisiologia francese, e per il famoso Prof. Pettenkofer professore di Batteriologia all'Università di Vienna, la teoria batterica (cioè che i batteri fossero la causa principale di molte malattie) era e rimaneva una pura ipotesi, non dimostrata da evidenze scientifiche.
Fondatori
Tra i fondatori si annoverano: Isaac Jennings, medico 1788-1874; Sylvester Graham, predicatore presbiteriano 1794-1851, e Russell Tacker Trall, medico 1812-1877, cosiderato principale teorizzatore di questa disciplina.
Le sue regole furono poi definite meglio, nel XX secolo, dall'esteso lavoro del dottor Herbert Shelton che ha fatto di tutte le conoscenze igieniste sparse allora nella letteratura scientifica un'articolata sintesi, integrata con le proprie ricerche
L'igienismo vuole insegnare l'inutilità di ogni specie di terapia, senza porre alla base della salute dell'organismo il rispetto delle regole naturali e la disintossicazione, ottenibile in primo luogo col digiuno, visto come primario strumento per ristabilire la condizione di salute
Filosofia
L'Igienismo asserisce che:
Tutto è disciplinato dall'osservanza delle leggi naturali. Di qui l'importanza di conoscere le leggi della vita e quelle che disciplinano la specie umana in particolare.
Nell'organizzazione favolosa della vita interna alla cellula, non ci potrebbe essere posto per il "caso". In altre parole, la teoria dei batteri, virus, o microbi, è fuori luogo (tanto da non essere accettata neanche come ipotesi-teoria, tanto da non essere mai state confermate sperimentalmente). Quanto alle vaccinazioni: essa sono dannose se non prive di senso, in quanto
Il nostro organismo, da solo, possiede la capacità di rimediare al disordine (la malattia) grazie alla sua capacità di auto 'rigenerarsi', basta semplicemente eliminare le cause che hanno originato lo squilibrio interno del nostro organismo.
Contrariamente alla medicina ufficiale, che si occupa principalmente se non esclusivamente di guarire i sintomi, l'Igienismo si concentra sull'organismo tutto intero. Non si preoccupa cioè dei sintomi, da ritenersi al contrario utili 'campanelli d'allarme', ma si interessa al modo di eliminare le tossine, che provocano la gran parte delle malattie degenerative.
L'Igienismo dunque, essendo tratto direttamente dalla vita, dall'osservanza cioè delle sue leggi, rappresenta l'elemento culturale più prezioso, secondo i suoi adepti, al quale un uomo intelligente dovrebbe aspirare, nell'Igienismo, ognuno è artefice e responsabile della propria salute.
Precetti di base
Vi sono alcuni precetti di base che accomunano tutti gli igienisti anche se di differenti scuole.
Tossiemia, la madre di tutte le malattie
Secondo l'Igienismo, la causa di tutte le malattie è una ed una sola: l'intossicazione dell'organismo, chiamata tossiemia, eliminata la quale spariscono, automaticamente, tutte le malattie, anche le più gravi come alcune forme di cancro, o alcune forme di diabete. La tossiemia sarebbe lo stato di profonda intossicazione che il corpo umano raggiungerebbe, per non riuscire a eliminare convenientemente le proprie tossine. Da qui deriva che, facilitandone la fuoriuscita con rimedi naturali come alimentazione corretta e digiuno, si permetterebbe il ritorno al normale equilibrio fisiologico, che contraddistingue un individuo sano; quindi, alla guarigione.
Il ruolo del sistema nervoso
Secondo Tìlden, uno dei padri fondatori, le "intossicazioni" interno veniva date solo in minima parte da provenienti cioè dall'esterno (cibo alterato o inquinamento atmosferico); secondo lui, questa condizione è provocata principalmente da veleni "auto-prodotti" dall'organismo, a causa di un mancato o non corretto funzionamento del sistema nervoso.
Ecco perché, asseriva, molti individui anche se si votavano a regimi vegetariani o altri rimedi continuavano di nuovo ad ammalarsi. Se il sistema nervoso era il principale responsabile della tossiemia, ne conseguiva che solo guarendo questo l'individuo poteva rimanere stabilmente in salute, anche se dall'"esterno", fossero continuati ad arrivare veleni. Qui era anche la spiegazione del perché tante persone riuscissero a godere di un'ottima salute nonostante continuassero a mangiare di tutto, anche alimenti poco 'sani'.
Il ripristino delle abitudini e dei comportamenti naturali, quindi, riporterebbe sempre la salute, giacché il malessere sarebbe semplicemente la violazione di una legge naturale e, secondo l'Igienismo, l'alterazione del sistema nervoso con degli stili di vita stressanti come quelli contemporanei corrisponderebbe ad una violazione di parte di queste leggi.
EÈ necessario prevenire la malattia (la tossiemia), curando sicuramente l'alimentazione (tramite una corretta combinazione degli alimenti), ma non vanno dimenticati l'esercizio fisico, o il massaggio. Anche i "bagni di sole", quelli d'aria (fatti al mattino presto spalancando le finestre colla pelle nuda), e le "frizioni" (d'acqua), aiuterebbero molto; permetterebbero alla pelle, tramite i pori, di svolgere sempre quest'importante funzione di permettere la fuoriuscita dal corpo delle tossine e, allo stesso tempo, stimolerebbero il sistema nervoso, tonificandolo.
Il ruolo del digiuno
Il digiuno in particolar modo, intensificherebbe di molto il lavoro di disintossicazione, incrementando l'azione degli emuntori e rendendo possibile l'autolisi, dalla quale conseguirebbe la distruzione degli accumuli patogeni e delle cellule degenerate: in questo modo il digiuno, secondo l'Igienismo, potenzierebbe il processo di autoguarigione del corpo; quindi anche dei nervi. Al rinnovarne i tessuti.
Il ruolo della dieta
L’alimentazione fornisce all’organismo i materiali necessari alla crescita dei tessuti, alla sostituzione dei tessuti vecchi e alla riparazione di quelli danneggiati: Gli alimenti più adatti alla conservazione della salute o alla guarigione delle malattie sarebbero gli ortaggi - con esclusione delle leguminose, salvo quelle allo stato verde con seme non ancora sviluppato – e la frutta – con riserve per noci varie, nocciole, pinoli, mandorle, ecc. -.
Tali alimenti sarebbero in grado di fornire all’organismo tutti i fattori vitali necessari, tra cui un’abbondante quantità di vitamine e di sali minerali facilmente assimilabili od eliminabili secondo le necessità dell’organismo mentre, al contrario, gli integratori prodotti nei laboratori sarebbero inutili . Anche le proteine sarebbero sufficienti perché il vero fabbisogno dell’organismo si aggirerebbe sui 15-25 grammi il giorno. Comunque fonti supplementari di aminoacidi potrebbero essere soprattutto i seguenti alimenti, da mangiare crudi quando sono ancora teneri: i fagioli verdi, i broccoli, le foglie di cavolo e i cavolfiori.
Al contrario gli alimenti di origine animale oltre ad essere molto più ricchi di pesticidi, conterrebbero sostanze nocive come i grassi saturi, l’acido urico e il colesterolo oltre a quelle che si formano nella cottura, che tra l’altro renderebbe inutilizzabile l’80% delle proteine ed altererebbe i grassi[3]. Inoltre gli alimenti animali lasciano un residuo acido nel sangue, mentre il sangue umano ha un pH alcalino pari circa a 7,4. sicché l’organismo, per la neutralizzazione dell’acidità, verrebbe spinto a prelevare calcio da ossa e denti andando incontro all’osteoporosi, carie, artritismo, ecc.. Gli stessi cereali sarebbero acidificanti e lascerebbero dei residui nocivi alla salute.
Inoltre sarebbe raccomandabile che i cibi venissero consumati possibilmente crudi, altrimenti cotti solo quanto è necessario per poterli masticare, al fine di non rischiare di distruggere le vitamine o di decomporre i sali minerali rendendoli inutilizzabili. Sarebbe inoltre utile mangiare un solo cibo alla volta o almeno evitare le combinazioni incompatibili. Così i farinacei ritenuti buoni (patate e simili, cavoli rapa, pastinaca, carote, cavolfiore, sedano rapa, ecc.) non andrebbero mangiati con gli acidi (aceto, agrumi, fragole, ananas, ecc.) poiché essi distruggono l’enzima ptialina della saliva, né con gli zuccheri (la frutta, lo zucchero, il miele, ecc.) perché questi inibiscono la secrezione salivare, né con le proteine perché queste richiedono un ambiente gastrico acido mentre i farinacei richiedono un ambiente gastrico alcalino. E nemmeno con un altro farinaceo, altrimenti l’organismo digerirebbe solo quello più facile. Inoltre non dovrebbero essere mangiati inzuppati. Andrebbe invece bene mangiarli insieme ad una grossa insalata o alle crudità.
Sarebbe anche opportuno mangiare la frutta in un pasto a parte o almeno parecchio prima dei pasti, in modo che la frutta sia digerita prima dell’ingestione di altro cibo ad evitare che abbia a fermentare . Le cattive combinazioni si manifesterebbero sotto forma di gonfiori, gas, acidità e attraverso le feci: queste dovrebbero essere ben formate - non a forma di nastro né di biglie - e inodori, non dovrebbero sporcare, dovrebbero essere in piccola quantità ed evacuate rapidamente .
Solo l’acqua sarebbe un buona bevanda. Shelton suggeriva addirittura l’acqua distillata. Secondo Mosséri andrebbe bene anche l’acqua del rubinetto, ma dopo aver lasciato evaporare per due ore l’eventuale cloro. Viceversa sarebbero sconsigliabili secondo gli igienisti, il vino e l’aceto, la birra, il caffè, il tè, il sale, il peperoncino, la mostarda, il cacao, gli aromatizzanti, l’aglio, la cipolla e simili, la senape, i crauti e tutti i prodotti fermentati, tutto ciò che contiene sostanze chimiche come conservanti, coloranti, ecc.
Il ruolo del riposo
Un altro pilastro del processo di’autoguarigione secondo l’igienismo è il riposo inteso come astensione dall’attività fisica, mentale, emozionale. Anch’esso consente all’organismo di disporre di più energia da destinare all’eliminazione dei rifiuti e alla riparazione dei tessuti malati o danneggiati. È preferibile astenersi anche dal guardare la televisione e dal sentire la radio. Fare attività durante il digiuno riduce i benefici del digiuno o addirittura li annulla: Albert Mosséri stima che un digiuno di 15 giorni pur continuando a lavorare equivale ad un digiuno di cinque giorni a letto. Nei casi gravi anche il semplice chiacchierare del malato con i suoi visitatori può mettere a repentaglio la sua vita[8]. L’ideale è riposare al caldo a letto perché così il corpo risparmia anche l’energia altrimenti necessaria per riscaldarsi.
Presunte possibilità di guarigione
Secondo la rivista igienista "Le Bon Guide de l'Hygienisme" che si rifà agli insegnamenti di H. M. Shelton e secondo alcuni libri di Albert Mosséri, l'igienismo avrebbe possibilità di guarire da talune patologie a condizioni che le lesioni dell’organismo malato siano ancora reversibili
Più dettagliatamente vi sarebbero possibilità di guarigione con l’igienismo
1) per numerose malattie spesso resistenti alle terapie farmacologiche della medicina ufficiale, ad esempio per l’anemia perniciosa e l’anemia splenica o malattia di Bant , il morbo di Hodgkin ], di Parkinson o di Reynaud , l’emicrania , la leucemia ], le malattie della pelle , la distrofia muscolare , l’artritismo, la lombaggine, la gotta, i reumatismi e la sciatica , l’angina di petto , l’infarto , le malattie da carenze , il diabete , l’arterite , l’AIDS , l’edema da denutrizione , le malattie veneree la cistite , i calcoli biliari , i calcoli renali o vescicali , l’epatite , l’insonnia ], la flatulenza ,la sclerosi multipla; o per malattie per le quali la medicina ufficiale solitamente ricorre alla chirurgia, come l’ulcera gastrica o l’ulcera duodenale , l’appendicite , la tonsillite ,, la piorrea , la colite , il cancro alla prostata , la peritonite , il glaucoma , la sinusite , i noduli al seno.