ABCD EFGH ILMNOPRSTUZ

alternative corporee

sono metodi che usano prevalentemente il corpo come diretto interlocutore. Ci sono dei metodi più attivi (il cliente fa, il terapista/insegnante/animatore istruisce) e dei metodi più passivi (il terapista manipola, il cliente dorme) e tutte le sfumature relative tra i due sistemi. Viene qui adottata questa distinzione per raggruppare il capitolo.
Un altro criterio di distinzione è lo scopo del metodo: un metodo corporeo (esercizio, tatto) può avere scopi nettamente fisiologicied è una disciplina di medicina manuale oppure prevalentemente psichici, relazionali o sociali ed è classificata una disciplina psicoterapica.
È indiscusso che elementi sociali, relazionali ed emotivi trovino la loro espressione anche in elementi nettamente fisici (mimica, gestualità, movimento, postura, portamento) ma è meno noto che il lavoro sul corpo fisico e fisiologico influisca sullo stato psichico ed emotivo e conseguentemente sul comportamento relazionale e sociale
Il terapista, usando qualsiasi metodo, può stimolare o smorzare, tramite il tatto, il dolore, le emozioni oppure i giudizi. Certi metodi mettono più in evidenza l'uno o l'altro aspetto.
Metodi attivi di lavoro corporeo
Ci sono diversi tipi di metodi attivi:
alcuni si basano su degli esercizi corporei di tipo generico, presentati da un animatore, insegnante o terapista in un gruppo, spesso combinati con metodi verbali e sociali, talvolta fino al punto che l'esercizio serve da veicolo per dinamiche di gruppo e diventa "sociopsicosomatico": altri sono più specifici; scelte, proposte presentate da un insegnante o un terapista in base a disturbi individuali, spesso combinate con metodi verbali e relazionali in modo che il metodo diventi "relazionalpsicosomatico"esistono poi libri, cassette e videocassette con esercizi che non fa mai nessuno (ma almeno c'era la buona intenzione).
Tecniche di respirazione: Metodi generali (vedi ⇒ "aria e terapie respiratorie"). Molti metodi attivi di lavoro sul corpo usano delle tecniche respiratorie specifiche come parte integrante degli esercizi e/o del lavoro;
Tecniche distensive: oltre alle tecniche specifiche esistono numerosi metodi che usano la distensione, come per es. molte forme meditative;
Training autogeno: tecnica di autodistensione che si basa sull'auto-suggestione della respirazione allo scopo di sciogliere tensioni muscolari e psichiche nonché disturbi neurovegetativi;
Dinamica Mentale Base: insieme di tecniche alfageniche mirate a controllare a proprio vantaggio il funzionamento della mente nei suoi collegamenti con il corpo, importate dagli USA all'inizio degli anni '70 e rielaborate a fini non terapeutici da Marcello Bonazzola.
Distensione muscolare (di Jacobson): tecnica di autodistensione basata su esercizi/ autosuggestione per sciogliere tensioni muscolari e psichiche nonché disturbi neurovegetativ;
Tecnica Alexander: attore australiano dell'inizio del secolo, il quale, a causa di un proprio disturbo di recitazione, fece una serie di scoperte riguardanti da una parte il nesso tra intenzione e volontà e dall'altra il funzionamento dell'apparato motorio, di respirazione e vocale.
Alexander ha sviluppato in seguito un programma di esercizi e comportamenti mirando all'uso economico dell'organismo.
L'insegnante della tecnica "Alexander" osserva il comportamento del suo cliente per fargli notare certe attitudini non economiche. Lo aiuta eventualmente a guidare e correggere dei movimenti e portamenti errati e gli insegna, controllandoli, degli esercizi specifici, allo scopo di migliorare il funzionamento dell'organismo e assistere all'autoguarigione di disturbi di vario tipo;
Euritmia: arte del movimento, basata sulle indicazioni di Rudolf Steiner (antroposofia) permette di rendere visibile tramite il movimento del corpo l'interiore esperienza spirituale, nel rispetto e nella continua scoperta delle leggi che reggono l'universo linguistico e musicale dell'umanità;
Esercizi Feldenkrais: vedi "massaggi Feldenkrais". Spesso vengono usati gli esercizi della sua tecnica come insegnamento in gruppo o individuale, senza usare il tatto;
Esercizi di Metodo Dorn: vedi "massaggio Dorn". Vengono insegnati dall'operatore all'utilizzatore, permettendogli la ripetizione in completa autonomia delle tecniche praticate durante la seduta.
Bioenergetica (di A. Lowen): Alexander Lowen, allievo di Wilhelm Reich, ha sviluppato un sistema di esercizi che attivano una serie di processi corporei elementari allo scopo di liberare le emozioni e con esse dei "blocchi energetici" inconsci, senza doverli portare a livello cosciente. L'insegnante o il terapista insegna al gruppo quegli esercizi di tipo sociale, all'individuo quelli più specifici di tipo relazionale e individuale. Il metodo è spesso integrato in altre forme psicoterapeutiche;
Psicoterapia organismica di Malcom Brown
Body Therapy di George Downing
Biosintesi (di Boadella): insegnamento, esercizi e tecnica di gruppo o individuale, dedotti dalle opere di W. Reich,Fonte: Boadella David: Biosintesi.
L'integrazione terapeutica di azione, sentimento e pensiero; Astrolabio 1987
Biosistemica di Jerome Liss
Training dell'occhio: esercizi per riabilitare la muscolatura e il metabolismo dell'occhio, allo scopo di migliorare la vista;
Esercizi Zilgrei: Greissing e Zillo, terapisti italiani, hanno sviluppato nel 1978 un programma di esercizi di portamento e movimento, combinati con una tecnica respiratoria per riequilibrare la struttura corporea allo scopo di curare prevalentemente malattie e disturbi dell'apparato motorio.
Fonte: Greissing Hans, Zillo Monti: Zilgrei, il metodo per eliminare subito il dolore; Mondadori 1999
Massaggi e riflessologie (lavoro corporeo manuale)
Originalmente si tratta di tecniche di artigiani si curavano a vicenda le piccole "storte di mestiere". Oggi ci sono diversi tipi di metodi passivi di lavoro corporeo:
una serie si basa su riflessi di diverso tipo (neurologici, vasomotori, "energetici", "informatori", motori o di tipo occulto)
un altro gruppo si basa più direttamente sulle strutture corporee, sia in modo dettagliato, sia in modo integrativo o in entrambi.
In pratica è difficile distinguere le tecniche secondo questi criteri, perché nel lavoro corporeo si tocca sempre la pelle e non si può sapere quale effetto sul tessuto sottostante sia meccanico e quale riflessivo.
Con riflessivo si intende l'effetto su zone collegate tramite tessuto connettivo, vasi sanguini o linfatici e nervi con organi interni, allo scopo di influenzare il funzionamento di questi organi. L'idea del nesso delle zone cutanee con gli organi interni esiste da millenni.
Attualmente si usano tante teorie per giustificare il fatto. Anche diverse terapie non manuali si basano su questo principio riflessivo: agopuntura, agopressione, neuralterapia, TENS, diverse terapie che usano il caldo e il freddo e persino delle tecniche deviative e di smaltimento sono interpretabili come "riflessive".
Massaggio cinese
basato strettamente sull'intero sistema di medicina tradizionale cinese, usa diversi tocchi e strisci per scopi terapeutici precisi. In Europa è poco divulgato vista la difficoltà culturale ad assimilare i concetti medici cinesi e la necessaria virtuosità tecnica nel tatto;
Massaggio ayurvedico
diverse tecniche provenienti dalla medicina ayurvedica: terapia di drenaggio, terapia nutritiva, quest'ultima differenziata in "terapia assimilativa", "terapia con gli olii" e "terapia astringente";
Agopressione
Jin Shin Do, Zero Balancing, Metodo Q.S.T.,: dedotta dal Do-In (automassaggio) della medicina tradizionale cinese, combinata con elementi di shiatsu e osteopatici usati come terapia passiva;
trattamento corporeo giapponese molto diffuso in Europa. Prevalentemente digitopressione combinata con elementi di do-in e stiramenti muscolari; Andrew Taylor Still, nel 1874, creava un completo sistema terapeutico con il nucleo di una terapia manuale per ristabilire dei rapporti anatomici alterati allo scopo di ricordare al corpo le sue capacità di riequilibrio e di autoguarigione. La sua opera e quella dei suoi discepoli ha influenzato e in buona parte storicamente creato le seguenti tecniche corporee;
Terapia Craniosacrale
Upledger Sutherland, alla fine del secolo scorso, ha scoperto "la pompa e il ritmo" del liquido craniospinale, la sua funzione e i relativi disturbi, e ha sviluppato delle tecniche per usarli terapeuticamente e per normalizzarli allo scopo di curare diversi disturbi prevalentemente di origine traumatica.
Upledger ha riattivato e divulgato queste tecniche, combinandole con tecniche osteopatiche, di agopressione e "processuali".
Oggi la tecnica consiste prevalentemente in tocchi leggeri del cranio, del bacino e della colonna vertebrale (meno gli arti) per allineare la struttura corporea, usando il ritmo "craniospinale" allo scopo di curare diverse malattie e disturbi;
Chiropratica
, terapia manuale, chiropratica dolce: movimenti centrati e a scatto per reinserire vertebre e giunture spostate al loro giusto posto allo scopo di diminuire le irritazioni dei nervi, responsabili dei dolori.
La tecnica è documentata in Egitto e Tai lan dia a partire del 4000 a.C.
Alla fine del 1800, Naegeli e Palmer svilupparono nel medesimo tempo e indipendentemente la Chiropratica, tecnica che usa il riaggiustamento delle vertebre sublussate allo scopo di liberare nervi e muscolatura;
Massaggio del tessuto connettivo: massaggio connettivale riflessogeno: Elisabeth Dicke, terapista ed insegnante di ginnastica medica scoprì nel 1929 un nesso tra manipolazioni del tessuto connettivo, della sua nervatura e della reazione di vasi sanguigni. In base a questo e in collaborazione con fisiologi sviluppò un metodo terapeutico per trattare malattie reumatiche ed interne;
Massaggio zonale: Fitzgerald nel 1913 ha postulato due volte cinque zone longitudinali sul corpo umano, dal mignolo della mano al mignolo del piede. Si massaggia una zona allo scopo di raggiungere gli organi ad essa connessi. Eunice Ingham, basandosi su queste ricerche sviluppò il "massaggio riflessogeno del piede", altri terapeuti ne svilupparono su altre parti del corpo;
Massaggio riflessologico del piede, riflessologia: Ingham in base alla teoria zonale ha sviluppato una topografia degli organi sul piede. Marquart ha sviluppato e divulgato il metodo.
Massaggio riflessologico di orecchio, mani: altri terapisti hanno sviluppato topografie zonali per l'orecchio, le mani ed altre regioni;
Linfodrenaggio di Vodder): Vodder (marito e moglie), massaggiatori danesi in luoghi balneari nella prima metà del nostro secolo, hanno scoperto l'importanza del sistema linfatico per diverse funzioni fisiologiche e hanno sviluppato un massaggio con movimenti dolci, rotanti, ritmati in direzione del deflusso linfatico allo scopo di far defluire del liquido linfatico, nel sistema linfatico/venoso;
Manipolazione viscerale: provenienti da diverse scuole e note sotto molti nomi, sono tecniche di massaggio indiane e cinesi, prevalentemente orientate al "viscerale" (vene, linfa, organi interni) allo scopo di curare diverse malattie e disturbi;
Vegetoterapia (di Wilhelm Reich): il medico viennese e allievo di Freud, W. Reich, ha scoperto e pubblicato all'inizio di questo secolo delle connessioni specifiche tra tocchi (tatto) ed emozioni e le usava per scopi psicoterapeutici. Nella sua forma originale la terapia viene usata raramente (perché descritta in modo casistico su poche pagine della sua grandissima opera), ma è stata la madre di tutte le psicoterapie orientate verso il lavoro sul corpo. Dato che Reich era originale, fertilissimo e combattivo nella proposta di modelli, concetti, terapie ed ideologie alternative che creavano controversie accese di ogni tipo.aratamente o no, si riconosce il suo "zampino" (e caricature di esso) in tante terapie alternative odierne. Con "riflesso", nel caso della terapia di Reich si intende che il tocco può provocare a certe condizioni dei "richiami" di emozioni rimosse;
Massaggio polarity (di Randolph Stone): il viennese/americano laureato in medicina, osteopatia, chiropratica e naturopatia Randolph Stone nella prima metà di questo secolo ha scoperto una serie di tocchi, strisci e movimenti utili a "liberare organi", allineare strutture osteomuscolari ed altro, allo scopo di curare diverse malattie e disturbi. Interpreta i suoi tocchi usando dei modelli indiani di chakras, modelli antichi e di magia medioevale, di polarità energetiche nonché proprie scoperte come riequilibrio di mancanti o esagerati potenziali energetici in diverse zone del corpo;
Osho Rebalancing: L'Osho Rebalancing usa una particolare lettura del corpo, il massaggio profondo del tessuto connettivo, il Joint Release (lavoro sulle articolazioni), tecniche di respirazione e di bioenergetica, per portare consapevolezza corporea, consapevolezza dei movimenti, delle proprie emozioni e della loro espressione.
L'Osho Rebalancing è nato a Poona (India) alla fine degli anni '70, dalla confluenza di terapisti di diversa formazione, sotto la guida di Osho, Maestro e ritenuto mistico illuminato. L'Osho Rebalancing® è un marchio registrato dell'Academy of Healing Arts di Poona (India) e gli insegnanti italiani, trainer, riconosciuti dall'Accademia sono Shuny R.Deretta, autore del libro: "Un modo di Toccare e di essere Toccati Profondamente..." Ed.Re Nudo e Unmila Malfatti.
Rolfing, integrazione strutturale (di I. Rolf): Ida Rolf, biologa americana, ha scoperto nella prima metà del nostro secolo la funzione e l'importanza del tessuto connettivo (che contiene e dà forma al sistema muscolare sano) e ha sviluppato un metodo di "integrazione strutturale" dell'organismo, inventando delle tecniche manuali di manipolazione del tessuto connettivo per allineare strutture e per reinstaurare nell'organismo dei movimenti "naturali" allo scopo di curare diversi disturbi e malattie prevalentemente motorie;
Massaggio Feldenkrais: il fisico/cibernetico americano e discepolo delle arti marziali orientali Moshé Feldenkrais, nella prima metà di questo secolo, ha scoperto dei meccanismi di regolazione neuromuscolari sorprendenti. In base a ciò ha sviluppato prima una tecnica di tocchi/movimenti per reintegrare nell'organismo una motricità naturale e poi numerosi esercizi dolci di movimento e statici dolci per l'insegnamento al singolo o a gruppi, che aiutino a curare dei disturbi del sistema motorio, numerose malattie e disturbi fisiologici;
Integrazione posturale (di J. Painter): influenzato dal rolfing e da varie altre terapie, il filosofo americano Jack Painter ha sviluppato negli ultimi trent'anni un metodo di contatto e movimento per reintegrare la postura, allo scopo di migliorare la condizione psicofisica della persona;
Cinestesia, cinesiologia applicata, touch for health: negli anni '60 Goodheart, un chiropratico, scoprì legami riflessologici tra vertebre, nervi, muscoli da una parte e sistemi neurolinfatici, neurovascolari, nervi periferici, liquido cerebrospinale e "meridiani" dell'agopuntura cinese dall'altra. In base a ciò furono sviluppate tecniche diagnostiche e terapeutiche usando e reintegrando diverse altre tecniche come la "polarity" (nel "Touch for Health"), la digipressione cinese e giapponese, l'osteopatia, il cranio sacrale e la chiropratica;
Chi Nei Tsang: divulgato da Mantak Chia, basato su tecniche di massaggio indiane e cinesi, prevalentemente orientato al "viscerale" (vene, linfa, organi interni) allo scopo di curare diverse malattie e disturbi;
Approccio Trager: l'Approccio Trager è una disciplina di educazione al movimento che punta all'integrazione della mente e del corpo. Grazie all'impiego di movimenti leggeri e per nulla invasivi, aiuta a sciogliere tensioni fisiche e mentali radicate, portando ad una sensazione di rilassamento e incrementando la mobilità del corpo. Senza l'utilizzo di oli o lozioni, nel corso della seduta, l'educatore muove il ricevente con dolcezza e armonia, risvegliando sensazioni di profondo benessere, di leggerezza e di distensione;
Massaggio Alta Major: tecnica di massaggio dolce della comunità Alta Major che combina diverse tecniche di provenienza orientale ed occidentale, spesso abbinato ad elementi dietetici e rimedi non specifici;
Massaggio Esalen: tecnica di massaggio dolce della comunità Esalen che combina diverse tecniche di provenienza orientale ed occidentale, spesso abbinata ad elementi dietetici e rimedi non specifici;
Massaggio orto-bionomico (Ortho-Bionomy): massaggio combinato con punti di agopuntura (prevalentemente della spina dorsale) per riequilibrarla in combinazione con regole dietetiche e rimedi non specifici;
Vitalogia (di Huggler), Vitalpratica (di Vuille): massaggio combinato, prevalentemente della spina dorsale, con punti di agopuntura e aggeggi speciali per riequilibrarla;
Massaggio Dorn Breuss (Metodo Dorn) e (Massaggio Breuss): il metodo Dorn è una disciplina bionaturale, sviluppata da Dieter Dorn negli anni Settanta in Germania, ed è un sistema manuale e ginnico per il benessere e per la prevenzione del mal di schiena. Si associa ad esso il massaggio Breuss, che consiste in diverse manovre di rilassamento e distensione della muscolatura intervertebrale che favoriscono il meccanismo naturale dello scarico vertebrale;
Vitaflex: pressione digitale su punti di riflesso, di tradizione tibetana, spesso combinata con una cura a base di succo di limone e/o di terapia di luce colorata;
Atlasologia: massaggio combinato con punti di agopuntura prevalentemente della spina dorsale alta (occipite, atlas, axis) per riequilibrarla;
Equilibrio base spina dorsale: massaggio combinato prevalentemente della base della spina dorsale (coccige, osso sacro, lombali) con punti di agopuntura e aggeggi speciali per riequilibrarla;
Massaggio del periostio: si massaggiano zone del periostio vicino all'epidermide (tibia, radius, ulna, cranio) stimolando l'innervazione, con lo scopo di raggiungere altri organi a loro connessi;
Massaggio del colon: si massaggia la zona del colon stimolando innervazione, vasi e condotti linfatici con lo scopo di raggiungere altri organi a loro connessi;
Manipolazione delle zone di Head: zone empiricamente trovate da Head, che indicano disturbi di organi interni. Si massaggia dolcemente le zone dolorose allo scopo di riequilibrare la funzione dell'organo disturbato;
Manipolazione di dermatomi: zone cutanee innervate di determinate vertebre. Si tratta il dermatomo allo scopo di raggiungere altri organi innervati dalla stessa vertebra;
Manipolazione di "trigger points": usa dei nessi empiricamente osservati tra muscoli dolorosi e punti che rinforzano il dolore (trigger point). Si stimola la zona di dolore, anestetizzando/calmando il trigger point allo scopo di far sparire il dolore;
Massaggio psicozonale: Massaggio di una zona che provoca "processi" a fini prevalentemente psicoterapeutici.
Kinesiopatia: sistema terapeutico e diagnostico basato sul riequilibrio somatoemotivo del corpo. L'integrazione delle conoscenze kinesiologiche e di craniosacrale, viene completata dalla stimolazione delle componenti propiocettive nuero-mio-fasciali.
Kinesiologia
disciplina terapeutica basata su un impiego ottimale della comunicazione ampliata attraverso il test muscolare kinesiologico al fine di facilitare una condizione di benessere globale nella persona.e un terreno coltivato che si cerca di liberare dai parassiti delle coltivazioni