ABCD EFGH ILMNOPRSTUZ

terapia di coppia

La psicoterapia di coppia è molto utile per affrontare e superare la fase iniziale della crisi, a volte drammatica e molto intensa a livello emotivo, che segue la scoperta o la rivelazione del tradimento del partner.
Il superamento della crisi iniziale, può aiutare i coniugi a riflettere sulla loro relazione, sulle cause che possono aver contribuito al tradimento, sul suo significato e ad avere un’idea più chiara di sé, del partner e del proprio rapporto.
Questo può aiutare a prendere decisioni riguardo al matrimonio (relazione di coppia), con maggiore chiarezza e consapevolezza, non per reazione alla crisi. La crisi di coppia innescata dal tradimento dovuto ad una relazione extraconiugale può divenire un’ opportunità potenzialmente importante per entrambi i coniugi per sentirsi coinvolti nel mondo emotivo dell’ altro/a e per ricostruire la relazione coniugale su nuove basi in modo da permettere a entrambi i coniugi di soddisfare le proprie necessità. 
L’osservazione e i colloqui clinici che avvengono nei primi tre incontri, permettono al terapeuta di sviluppare delle prime ipotesi diagnostiche che consentono di definire gli obiettivi del lavoro terapeutico
E’ importante che gli obiettivi della terapia siano condivisi dai pazienti, perché il loro impegno e la loro collaborazione è indispensabile al raggiungimento dei risultati.
La formulazione di una ipotesi diagnostica relazionale consente al terapeuta di capire dove si colloca l’individuo nel suo contesto relazionale (coppia, famiglia di origine, famiglia attuale, contesto lavorativo o di studio, amici, società), di osservare i modelli relazionali efficaci e di riconoscere i modelli relazionali disfunzionali che alimentano il sintomo
Il terapeuta potrà così lavorare per modificare i modelli relazionali disfunzionali e permettere all’individuo e alla famiglia di raggiungere un più elevato livello di differenziazione, di utilizzare risorse inespresse, di aumentare i gradi di libertà nel funzionamento individuale e relazionale.
PERCORSO TERAPEUTICO
e fasi descritte precedentemente forniscono la base su cui costruire il percorso terapeutico.
Il terapeuta in base agli elementi raccolti decide la cadenza delle sedute (bisettimanale, settimanale, quindicinale, mensile), la durata delle sedute (da 45 min per l’individuale ad un’ora o un’ora e mezza per le coppie e le famiglie), chi coinvolgere nelle sedute di terapia (l’individuo, la coppia, la famiglia), in base agli obiettivi da raggiungere e ai bisogni delle persone in quel momento. All’interno di un percorso terapeutico potranno essere invitati dei membri della famiglia, piuttosto che altri (ad esempio solo i genitori o solo i figli), degli amici, parenti o persone significative che possono contribuire a sviluppare un cambiamento. Il terapeuta decide, inoltre, nelle terapie familiari o di coppia, se utilizzare la co-terapia, ovvero se utilizzare una coppia terapeutica invece che un terapeuta singolo.
Il percorso terapeutico prevede anche le strategie di cambiamento che il terapeuta intende utilizzare in quella particolare situazione. L’intervento terapeutico, quindi, è come un abito di sartoria che viene cucito addosso ai bisogni delle persone che ci chiedono aiuto e agli obiettivi di cambiamento stabiliti