ABCD EFGH ILMNOPRSTUZT

induiste e buddiste

Le tecniche mediche della cultura indiana propagate e conosciute da noi hanno un carattere altamente ideologico / religioso / "razionalistico" dettato da brahmani dogmatici ed indulgenti. Il confronto con: un autore empirico della stessa cultura come Susruta, il sistema medico ayurvedico / tibetano altamente sofisticato, la medicina popolare praticata attualmente in India mettono in evidenza che anche la cultura indiana dispone di una medicina efficace e molto diversa da interpretazioni europee / americane.
Medicina ayurvedica
Ayur Veda sanscr.: “sapere della longevità”)Scritti della cultura indiana (risalenti al 2500 a.C.). Ippocrate curava prevalentemente con metodi ayurvedici.Il 75% della popolazione indiana si cura ancora con metodi ayurvedici. I medici ayurvedici dispongono di: una propria “anatomia” partendo da tre doshas: vata, pitta, kapha (dedotti dai cinque elementi: terra, acqua, fuoco, aria, spazio) e "immagini" della malattia, disposizioni igieniche e preventive, diagnosi, terapie e farmacologia (fitoterapia.
Le discipline comprendono: la medicina interna (incluso la ginecologia), pediatria, gola, naso, orecchio, occhio; psichiatria, chirurgia, sessualità e veleni.
Metodi terapeutici applicati in medicina ayurvedica sono: diete e digiuno, massaggi con olii, bagni, meditazioni, terapie dei colori, degli aromi, della musica, metodi di smaltimento e devianti (salassi, coppettazione, diuretici, lassativi, ...), fitoterapia con ca. 5000 piante, spesso combinate con minerali e/o metalli.
In Europa e negli Stati Uniti è prevalentemente applicato il Maharishi-Ayur-Veda, un insegnamento del Guru Maharishi Maharesh Yogi, reso popolare dopo un viaggio in India dei Beatlesnegli anni ’60.
Medicina tradizionale tibetana
Derivante in parte dalla medicina cinese tradizionale, in combinazione con la medicina ayurvedica e sviluppatasi poi come autentico sistema medico, parte dai tre principi: Chi (aria: spirito, riflessione, movimenti) Schara (bile: volontà, energia, dinamica) e Badgan (muco: sentimento e materia).
L’ equilibrio dei tre principi garantisce la funzione dei sette “tessuti”: linfa, sangue, sperma, muscoli, grasso, ossa, midollo.I sostenitori della medicina tibetana affermano che essa dispone di un completo strumentario diagnostico / terapeutico. La relativa farmacologia è di interesse attuale per la farmacologia europea.
Medicina tradizionale giapponese (kampo)
Derivante in parte dalla medicina cinese tradizionale in combinazione con la medicina ayurvedica e sviluppato come autentico sistema medico. Dopo il 1800 vi fu un ampliamento verso principi omeopatici e anche verso la chirurgia
Terapie "euroamericane" dedotte da tradizioni induiste / buddiste
ecniche di Yoga (sanscr.: giogo): Hatha Yoga (yoga di postura e movimento) in diverse posizioni sedute (Asanas) con l’aiuto della respirazione (Prana) ed ev. meditazione.
Proviene della tradizione religiosa indiana. Talvolta usato per scopi terapeutici.
Tantra (sanscr.: tessuto): cultura ed esercizi indiani erotici, più o meno “sublimati”. In Europa usato ogni tanto come metodo terapeutico e relazionale.
Reincarnazione: idea (ipotesi) induista e buddista del ritorno dopo la morte di animali e esseri umani sotto diverse forme. In Europa usato ogni tanto come metodo diagnostico/terapeutico (p.es. nella terapia di regressione) o come elemento ideologico (p.es. nella medicina antroposofica).
Chakras: concezione di diverse scuole induiste / buddiste e europee medioevali basate sull’idea di un’anatomia energetica consistente di sette “ruote” centrali dalle quali si diramano di relativi canali conduttori. In Europa vengono usate ogni tanto come metodo diagnostico / terapeutico o come elemento ideologico per altre cure come p.es. cristalloterapia.
Kundalini: nome dell’energia (potenza) del primo Chakra. In Europa viene usato ogni tanto come punto di partenza per delle terapie “energetiche”.