riflessione sulle nuove energie

Nelle pagine che seguono  illustriamo alcune tecnologie in via di studio e sviluppo nel campo delle rinnovabili. Però prima faccio qualche riflessione....
energia solare tutti gli studi sono rivolti, nel settore fotovoltaico, alla diminuzione dei costi di impianto, sfortunatamente non si è ancora trovato un materiale competitivo al silicio, e alla maggior resa energetica delle celle fotovoltaiche attualmente attestato sul 16/18%, con un aumento del 20% circa nel caso di impianto con inseguitori solari o a concentrazione.
ora ( 2010) paghiamo circa 0.15 tariffa domestica/0.24 € tariffa per l'industria a kwh, il costo di un kwh   prodotto con fotovoltaico è di  0.57€.
Se pensiamo che nel 1958 negli USA viene progettata una cella con un rendimento del 9% per alimentare i primi satelliti, possiamo capire quale difficoltà si trovano per arrivare ad un'efficienza che dia almeno il pareggio economico ed energetico.
Inoltre gli impianti fotovoltaici occupano enormi superfici, il più delle volte sottratti all'agricoltura e ancor più grave è che tutti gli impianti siano finiti in mano di grandi aziende, forti investitori e molte volte alla malavita a discapito della popolazione che paga gli impianti e non solo,  gli procurano anche gli utili.
Per esempio: perchè singoli cittadini impossibilitati a farsi un impianto sulla propria casa, sia perchè abitano in città in condomini  sia perchè un piccolo impianto sulla propria casetta costa dai 5 ai 6.000,00 euro a kw, non possono  costituire una cooperativa e istallare un grande impianto a costi che si aggirano dai 2,3 ai 2.700,00 euro a kw, ogni cittadini potrebbe comperare 2/4 kw e con gli utili pagarsi la corrente. Siamo riusciti a trasformare un'occasione sociale in un affare per  i soliti capitalisti! (come per i supermercati, ma questo è un altro argomento)

energia eolica

Altro discorso per quanto riguarda l'energia eolica, i costi di produzione sono di circa 0.07 € al kwh (Contro  0.57€  del fotovoltaico e 0.02€ delle centrali a carbone vedi tabella sotto) quindi abbastanza competitivi, ma purtroppo anche in questo caso il contro è il deturpamento del territorio con altissime torri su crinali ventosi e spettacolarmente belli e come sostengono alcuni il pericolo per i volatili.
Anche in questo caso ci sono progetti interessanti  e soluzioni off-shore, impianti costruiti in alto mare dove sicuramente l'impatto ambientale è minore e il vento molto più copioso quindi una resa molto più alta con conseguente abbassamento dei costi.

biomasse

Si pensi che, volendo alimentare a biomasse l'impianto di generazione elettrica di Porto Tolle (4 gruppi da 660 MW, di cui è in discussione la trasformazione a carbone) sarebbe necessario dedicare alla coltura delle biomasse una superficie pari al 75% della superficie agricola del Veneto.
I maggiori costi per la produzione di energia provengono dal trasporto e dal trasporto e stoccaggio dei materiali usati.
Per avere un'idea la centrale a biomasse di Crotone - 20 MW consuma annualmente 250.000 tonnellate di biomassa costituita da cippato di legno proveniente da manutenzione boschiva e residui agro-alimentari provenienti dal mercato locale ed estero. Fonte:http://www.biomasseitalia.it
Per quanto riguarda la emissioni dannose, i pareri sono molto discordanti (per chi è a favore non inquinano, per chi è contro inquinano molto).
Il costo di un kwh prodotto da biomasse varia da € 0.17/0,27,00 il costo da (tra"") "considerarsi accettabile."
Ma come vedrete alla pagina dedicata esistono anche altri problemi.

geotermia

Tutti i vantaggi di un impianto geotermico
• si tratta di energia termica gratuita (eccettuato il consumo elettrico della pompa di calore) e indipendente dalle temperature esterne, che assicura un funzionamento dell’impianto per 365 giorni l’anno
• i costi di esercizio sono inferiori di circa il 60% rispetto a un sistema di riscaldamento con caldaia a metano
• un unico sistema permette sia di riscaldare che di raffrescare l’edificio, eliminando i costi elevati per il condizionamento estivo
• contribuisce alla riduzione delle emissioni di inquinanti e di CO2 in atmosfera
• non inquina i terreni, poiché all’interno delle sonde geotermiche circolano liquidi frigoriferi antigelo completamente atossici
• la pompa di calore geotermica è una macchina estremamente silenziosa, alla pari ad esempio di un frigorifero .
• l’assenza di processi di combustione e di canne fumarie riduce al minimo la necessità di interventi di manutenzione.
Il costo è in funzione del carico termico dell’edificio, ovvero di quanto calore l’edificio ha bisogno,(è conveniente in caso di nuova costruzione o completa ristrutturazione) e del tipo di sottosuolo dal quale si preleva calore.
Ipotizzando dei dati medi, per una abitazione di 150 mq sono necessari circa 20.000 euro ammortzzabili in circa sei/sette  anni a cui va aggiunta una manutenzione praticamente pari a zero e una durata dell'impianto superiore ai 30anni.
Purtroppo, nonostante i  costi sopportabilissimi e competitivi,  non viene incentivato come le altre energie, forse perchè risulta difficile concentrare in un potere economico una risorsa simile.

che speranze abbiamo

Se veramente vogliamo cancellare dal nostro futuro le centrali nucleari, le quali per perfette che siano, saranno comunque pericolose, (vedi   lista incidenti) e ci lasceranno rifiuti dannosi per centinaia  di anni, rifiuti che oltretutto non sappiamo dove mettere. (l'italia ha prodotto 90.000 mc di rifiuti nucleari pericolosi ancora in attesa di una sistemazione senza produrre energia, altre nazioni hanno prodotto energia certo, ma i rifiuti radioattivi non sanno ne come ne dove metterli).
Con le tecnologie oggi a disposizione, referendum o no, prima o poi il nucleare lo dovremo usare, sia per ragioni di concorrenza con altri paesi o semplicemente perchè la bolletta della nostra abitazione ci porterà via gran parte delle nostre risorse liquide.
Non possiamo fare altro che sperare nella Fusione Fredda (vedi sez.) che a quanto pare la comunità scientifica, adesso e solo da poco, almeno ammette che esiste ( 20 anni dopo FLEISCHMANN E PONS ) o qualche strana e sconosciuta reazione chimica o nucleare.
Oppure sperare che alcune delle idee o progetti   siano effettivamente perseguibili e portate a compimento.
Sarà difficile immetterle sul mercato poichè sono quasi tutte giustamente studiate per piccole e medie/grandi  utenze, quindi difficilmente concentrabili in grandi impianti togliendo così la possibilità di speculazioni finanziarie e di controllo sull'energia. (se è gratuita perchè trovare il modo di farla pagare?)
Dobbiamo combattere perchè sono la sopravvivenza della nostra specie.
Si la sopravvivenza della nostra specie, non quella di Madre Terra, a Lei non gliene frega un cavolo se la distruggiamo, anche con bombe atomiche, in capo a qualche millennio costruirà un altro tipo di vita e vivrà ancora bene per qualche miliardo di anni. Sigh! senza noi.

 un esempio: 1940 brevetto  n. 384047.)
l'auto di Marcello Creti  48 km con un litro di benzina, pistoni speciali, recupero dei gas di scarico ....
tecnologia non ancora raggiunta oggi sul nostro mercato, come mai?

I costi associati alla produzione di elettricità Il principale svantaggio delle energie rinnovabili è che a tutt'oggi sono molto più costose dei tradizionali combustibili fossili. 2009
 costo energia